Home Cronaca Presentato “Girgenti in dieci effigi” di Adalgisa Biondi

Presentato “Girgenti in dieci effigi” di Adalgisa Biondi

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(di Massimo Macaluso) Agrigento –  In una serata intrisa di memoria, bellezza ed identità, il Giardino del Museo Diocesano di Agrigento ha ospitato ieri l’altro , 21 Agosto 2025, la presentazione del nuovo libro di Adalgisa Biondi, Girgenti in dieci effigi. L’evento, organizzato dal Circolo della Stampa (Assostampa Agrigento) in collaborazione con il MUDIA ed il settimanale L’Amico del Popolo, ha richiamato un pubblico attento e partecipe, composto da lettori, intellettuali, giornalisti e cittadini desiderosi di riscoprire il volto più autentico della città, ma tra tutti, il più importante, sicuramente per la stessa Adalgisa, il caro papà, il prof. Settimio Biondi, considerato senza alcun dubbio il più importante storico di Agrigento dopo Giuseppe Picone.
La Biondi compone un mosaico narrativo fatto di dieci ritratti – le “effigi” – che incarnano l’anima profonda di Girgenti, nome antico e poetico di Agrigento. Ogni figura raccontata nel libro è portatrice di una storia, di un’epoca, di un’emozione che si intreccia con la trama urbana e spirituale della città. Non si tratta solo di biografie, ma di evocazioni letterarie che restituiscono al lettore un senso di appartenenza e di radicamento.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali dei rappresentanti del Circolo della Stampa, del MUDIA e della redazione de L’Amico del Popolo, che hanno sottolineato il valore culturale dell’iniziativa e l’importanza di promuovere la letteratura locale.
Adalgisa Biondi, visibilmente emozionata, ha dialogato con il pubblico raccontando la genesi del libro: «Queste effigi non sono solo volti, ma voci che mi hanno parlato nel silenzio delle strade, nei cortili, nei ricordi tramandati. Girgenti è una città che vive di stratificazioni, e io ho cercato di ascoltarla.».
Ad impreziosire ulteriormente l’incontro, la scrittrice è stata intervistata dalla giornalista Marilisa della Monica, firma del settimanale L’Amico del Popolo. L’intervista ha toccato temi profondi come il rapporto tra memoria ed identità, il ruolo della scrittura nella costruzione del senso di comunità, e il processo creativo che ha portato alla nascita del libro. Le domande puntuali e sensibili di Della Monica hanno permesso alla Biondi di raccontarsi con autenticità ed intensità, regalando al pubblico momenti di grande emozione.
La location ha contribuito in modo determinante alla magia dell’evento. Il Giardino del Museo Diocesano, con i suoi scorci barocchi ed il profumo della pietra antica, ha fatto da sfondo ideale ad una narrazione che affonda le radici nella storia e nella spiritualità. Le luci soffuse, la brezza estiva e il mormorio discreto del pubblico hanno creato un’atmosfera sospesa, quasi sacra.
L’iniziativa ha dimostrato ancora una volta la forza della collaborazione tra enti culturali e stampa locale. Il Circolo della Stampa, il MUDIA e L’Amico del Popolo hanno saputo costruire un ponte tra la scrittura e la comunità, valorizzando una voce come quella di Adalgisa Biondi, che con Girgenti in dieci effigi ha donato alla città un ritratto sincero, poetico e necessario.

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