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«Rapinarono pensionato di Mussomeli con la promessa di un incontro osé», chi tace e chi si difende   

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Mussomeli – Bocche cucite per qualcuno, per altri no. Così per i coinvolti nella rapina ai danni di un pensionato di Mussomeli chiamati al cospetto del gip per l’interrogatorio di garanzia.

A rispondere alle domande del giudice solo la quarantatreenne Rosalia Licata  e la figlia, la venticinquenne Domenica Munì  – assistite dall’avvocato Giuseppe Zucchetto – con la madre che confusamente, a tratti, ha replicato ma tracciando un quadro non troppo definito.

In silenzio, invece, sono rimasti il presunto autore materiale della rapina, il ventiseienne Alex Francesco Favata – assistito dall’avvocato Manfredi Emanuele – la ventenne Angela Munì – assistita dall’avvocato Giuseppe Zucchetto – sorella di Domenica e figlia della Favata e la diciannovenne Erika Mangione  – assistita dall’avvocato Torquato Tasso- tutti abitanti a  Mussomeli.

Così come il pensionato sessantasettenne che sarebbe finite tra le grinfie della sospetta banda che lo avrebbe rapinato preparandogli una trappola a luci rosse.

Sì, perché è con la promessa di un appuntamento osè – secondo le indagini dei carabinieri – che il malcapitato sarebbe finito nelle rete nel gennaio scorso. Era il pomeriggio dell’8 di quel mese.

Ma una volta in quella casa, piuttosto che momenti di passione, ne ha vissuti di paura. Perché ha fatto irruzione un bandito a volto coperto con in pugno un coltello.

Sotto la minaccia di quell’arma lo ha costretto a consegnare i soldi. Nel portafogli v’erano seicento euro. A quel punto il rapinatore è uscito di scena.

Poi le indagini dei carabinieri, pian piano, hanno squarciato i veli su uno scenario che sarebbe assai differente di quanto ritenuto nell’immediato.

Da qui l’emissione delle misure da parte del gip con Favata rinchiuso in carcere – ma la difesa ha preannunciato che ricorrerà al tribunale del riesame – Favata e la figlia Domenica agli arresti domiciliari, le altre due ragazze con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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