Caltanissetta – Sindacati in piazza per dire “no” a quello che è stato etichettato come «smantellamento dell’istruzione tecnica».
La mobilitazione è promossa dalla Flc Cgil Sicilia che ha proclamato uno sciopero, dell’intera giornata , che interesserà tutto il personale degli istituti tecnici dell’area e del comparto “Istruzione e ricerca” – settore scuola.
La stessa firma sindacale, per l’occasione, mercoledì 7 maggio, dalle 9 alle 13, si farà promotrice di un sit-in sotto la sede dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia.
«La mobilitazione segue il fallimento del tentativo di conciliazione al tavolo con il ministero dell’Istruzione e del Merito e con il ministero del Lavoro, è stato spiegato dal segretario generale della Flc Cgil Sicilia, Adriano Rizza.
E il perché della protesta è presto spiegato. «Lo sciopero – ha chiarito Rizza – è stato indetto per l’assenza di risposte adeguate ai gravi danni che la riforma causa a didattica, condizioni di lavoro e occupazione… I correttivi su orario e risorse, oltre a essere insufficienti, non costituiscono il ripensamento complessivo necessario… la riforma resta un tassello dello smantellamento della scuola secondaria pubblica».
E lo stesso segretario di Flc Cgil Sicilia ha avvertito, «in assenza di segnali dal ministero, attiveremo nuove forme di protesta».
Peraltro, una delegazione consegnerà all’ufficio scolastico regionale e alle prefetture di tutta la Sicilia un documento per rivendicare un intervento strutturale a difesa della qualità dell’istruzione tecnica e dei diritti del personale. «Servono risposte vere», ha concluso Rizza.





























