Caltanissetta – «Risponderò ai magistrati e farò chiarezza… sono tranquillo… sulla presunta mazzetta non c’è nulla di vero».
Così il deputato regionale Michele Mancuso prima di sottoporsi ad interrogatorio di garanzia con il giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta, Santi Bologna, sull’onda dell’indagine a carico dello stesso politico per l’ipotesi di corruzione.
È arrivato a palazzo di giustizia insieme al suo difensore , l’avvocato Alberto Fiore.
Il parlamentare regionale di Forza Italia, secondo l’impianto accusatorio della procura nissena, avrebbe intascato una “bustarella” da dodicimila euro, che sarebbe stata pagata in tre tranche, per fare ottenere un finanziamento regionale alla società – Genteemergente – che fa capo ai nipoti del suo strettissimo collaboratore, Lorenzo Tricoli. Società che si è occupata dell’organizzazione di spettacoli musicali a Caltanissetta.
Ma Mancuso s’è subito detto pronto a spiegare ai magistrati nisseni che non è mai stata pagata alcuna mazzetta.































