San Cataldo – Fa fuoco contro il figlio. E il proiettile, sparato da dietro la porta di casa , lo raggiunge a una gamba. Alla fine il feritore , il padre, è stato arrestato da polizia e carabinieri per tentato omicidio e porto e detenzione di arma clandestina.
Sì, perché la pistola impugnata dall’ottantenne sancataldese V.T. – assistito dagli avvocati Salvatore Baglio e Michele Intilla – era detenuta illegalmente.
Ferito a una gamba il figlio, G,T. quarantanovenne. Anche se poi tutti e due sono finiti al pronto soccorso, seppur per ragioni differenti.
È per dissapori familiari che l’anziano, a sera, dopo essersi armato di pistola, ha raggiunto l’abitazione del figlio e, dall’esterno, avrebbe esploso un paio di colpi. Uno, trapassando la porta d’ingresso di casa, ha raggiunto il quarantanovenne a una gamba. Subito dopo gli spari, il genitore si è allontanato a piedi.
L’allarme è scattato immediatamente. La caccia all’uomo di carabinieri e polizia s’è chiusa in breve tempo. Il pensionato, poco dopo, è stato trovato all’interno della sua abitazione. Durante la successiva perquisizione, i militari hanno rinvenuto in un altro immobile , appartenente allo stesso ottantenne, l’arma utilizzata nell’azione contro il familiare. Una pistola calibro 9×21 peraltro detenuta illegalmente.
Su disposizione della procura, l’ottantenne, in attesa di essere interrogato dal gip, è stato assegnato agli arresti domiciliari.






























