MUSSOMELI – Un grido d’allarme formale, documentato e senza appello quello lanciato da Giuseppe Catania, Sindaco di Mussomeli, che in veste di autorità sanitaria locale ha trasmesso una dettagliata relazione tecnica ai vertici dell’ASP di Caltanissetta. Il documento, che fotografa lo stato critico dei servizi sanitari nel Distretto di Mussomeli, sarà il punto cardine della Conferenza dei Sindaci convocata per lunedì 23 febbraio, alla quale parteciperà la Direzione Strategica aziendale.
Il quadro che emerge dalla relazione è quello di una sanità territoriale e ospedaliera ridotta ai minimi termini, dove il diritto alla salute dei cittadini appare seriamente compromesso. Il caso più eclatante riguarda il reparto di Chirurgia del presidio “M.I. Longo”, che da settimane si trova in una condizione paradossale: è attivo sulla carta, ma privo di medici chirurghi in servizio. Una paralisi totale che svuota di significato la funzione stessa dell’ospedale e costringe i pazienti a lunghi e rischiosi trasferimenti verso altre strutture.
Non meno drammatica è la situazione nei reparti di Medicina Interna e Lungodegenza, dove un unico medico deve farsi carico di tutti i pazienti ricoverati, rendendo tecnicamente impossibile garantire turni regolari e standard di sicurezza adeguati. A questo si aggiunge la mancanza di un rianimatore H24, le gravi carenze in Pediatria, Ortopedia e Riabilitazione, e l’assenza di una copertura continuativa per i laboratori di analisi e radiologia. Anche il Pronto Soccorso mostra il fianco, con criticità strutturali e un’area di Osservazione Breve priva persino dei servizi igienici dedicati.
Il “deserto” assistenziale non risparmia il territorio: i consultori di Mussomeli e Vallelunga Pratameno sono privi di ginecologi e psicologi, mancano specialisti fondamentali come neurologi, endocrinologi e dermatologi, mentre l’ufficio vaccinazioni opera a scartamento ridotto.
“Siamo di fronte a una situazione oggettivamente insostenibile” ha dichiarato con fermezza il Sindaco Catania. “Il ‘Longo’ è un punto di riferimento vitale per un’area geograficamente difficile e con una popolazione fragile. Non possiamo permettere che venga svuotato delle sue funzioni fondamentali.”
L’Amministrazione Comunale ha dunque presentato un pacchetto di richieste urgenti alla direzione dell’ASP: dal ripristino immediato delle dotazioni organiche (medici e infermieri) alla copertura totale dei turni di chirurgia e diagnostica, fino al potenziamento dei servizi territoriali. La richiesta finale è l’istituzione di un tavolo di confronto permanente per monitorare una crisi che, come sottolineato dal primo cittadino, non può più essere subordinata a lungaggini burocratiche o logiche di bilancio: la tutela della salute nel Vallone deve tornare a essere una priorità assoluta.































