PALERMO – Quella che era nata come una provocazione politica, quasi una beffa istituzionale, si è trasformata in una realtà normativa dotata di un milione di euro e, soprattutto, in un’occasione imperdibile per gli enti locali più rapidi. La parabola dell’emendamento-fake firmato da Ismaele La Vardera – un caso che ha scosso profondamente il campo progressista siciliano portando l’ex Iena all’autosospensione dalla coalizione – sembra ora aver imboccato una strada inaspettata: quella dell’attuazione concreta. Mentre il dibattito politico resta infuocato, la macchina amministrativa non si ferma e vede già un protagonista assoluto nella corsa ai finanziamenti. Si tratta di Serradifalco, piccolo centro del nisseno che si conferma una vera e propria “macchina da guerra” burocratica, attestandosi come il comune più reattivo dell’Isola nel richiedere l’accesso ai contributi previsti dalla norma. Il sindaco Leonardo Burgio, alla guida di una struttura che in un decennio è stata capace di drenare ben 54 milioni di euro di finanziamenti pubblici, rivendica con orgoglio un primato nazionale che poggia su numeri incontrovertibili. Con una media di ottomila euro pro-capite per abitante, contro una forbice nazionale che si ferma tra i 1.200 e i 1.600 euro, Serradifalco dimostra che l’efficienza degli uffici può fare la differenza tra una “mancetta” e una seria programmazione territoriale. Proprio per questo, la famosa norma sugli “ambiti di coordinamento territoriale intersettoriale”, inizialmente derubricata a farsa, ha trovato nel comune nisseno un terreno fertilissimo. L’amministrazione Burgio non ha perso tempo: forte di un Piano di assetto organizzativo già operativo da anni, ha istituito ufficialmente l’Ambito di coordinamento (Acti) lo scorso 15 gennaio, mettendo nero su bianco la richiesta formale all’assessorato regionale alle Autonomie locali. Quella che per molti era solo una “telenovela” parlamentare, per Serradifalco è diventata l’ennesimo obiettivo da centrare, a dimostrazione del fatto che, quando la burocrazia comunale corre più veloce della politica, anche le norme più controverse possono trasformarsi in risorse tangibili per il territorio.
Home Cronaca Serradifalco, comune acchiappatutto da record, vuole il milione di euro dell’emendamento-fake...































