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Strage di contrada Apa, omaggio ai tre carabinieri uccisi

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Caltanissetta – È  in un’imboscata che caddero. Così sette carabinieri del nucleo di Niscemi che stavano perlustrando quella zona  furono uccisi. In quella  che è tristemente passata alla storia come la strage di contrada Apa.

E nel loro ricordo, a 76 anni da quell’eccidio, il  comando provinciale carabinieri di Caltanissetta e l’ispettorato regionale dell’associazione nazionale carabinieri, ha tributato loro un omaggio.

Nella chiesa madre di Niscemi è stata celebrata dal parroco don Massimo Ingegnoso una messa in suffragio dei tre carabinieri caduti.

Sono l’appuntato Michele Di Miceli ed i carabinieri Rosario Pagano e Mario Paoletti che sono rimasti uccisi nel sanguinoso scontro a fuoco mentre gli altri quattro hanno riportato  diverse ferite ma sono riusciti a salvarsi.

A quel tempo, dal 1943 in particolare, nell’area di Niscemi imperversava  una banda capeggiata da Rosario Avila, detto “Canaluni”, in un primo momento unitasi Movimento per l’indipendenza della Sicilia, ma poi disconosciuta proprio per l’efferatezza e la ferocia dei suoi crimini.

La sera del 16 ottobre 1945 la banda s’è presentata in una masseria di contrada Apa, a Niscemi. In una fattoria v’erano alcuni contadini che stavano riposando.

Nessuno di loro, in quel frangente, ha osato rifiutare ai banditi un nascondiglio per la notte e qualcosa da mangiare. Erano pure armati fino ai denti.

I sette carabinieri sono arrivati proprio in quella masseria e hanno iniziato a identificare i presenti. A quel punto è scattata l’imboscata. Perché i banditi sono riusciti a uscire da una finestra che si affacciava sul retro del caseggiato.

Nel momento in cui i militari si stavano allontanando, dopo avere ultimato le operazioni, lungo la mulattiera su cui stavano camminando è scattato l’agguato. Sono stati bersagliati dai colpi di una mitragliatrice leggera, di mitra e di bombe a mano, investendo in pieno i militari. Tre di loro sono caduti sotto quei colpi, Altri quattro sono rimasti feriti.

E adeso, alla loro memoria, come ogni anno, con una sobria cerimonia è stato onorato il ricordo dei tre militari vittima del banditism

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