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Tentata concussione, cadono le accuse per un finanziere

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Caltanissetta – Assolto un finanziere finito nel vortice di una maxi inchiesta su presunte truffe allo Stato con slot machine. Cadono le accuse dopo quattro processi subiti e le condanne rimediate in primo e secondo grado. Poi la Cassazione ha annullato disponendo un nuovo processo.

E adesso in questo secondo appello è stato assolto il brigadiere della fiamme gialle Giuseppe Monterosso -assistito dall’avvocato Boris Pastorello – accusato di tentata concussione.

La corte d’appello lo ha assolto ora «perché il fatto non sussiste», mentre in precedenza è stato condannato a due anni e otto mesi.

Secondo la tesi accusatoria il finanziere dopo avere perso alle slot machine avrebbe preteso dal gestore la restituzione delle somme. Queste le contestazioni mosse a suo carico.

L’indagine  – che ha coinvolto  poliziotti, finanzieri, un vigile urbano, imprenditori del settore noleggio di videogames, titolari e gestori di bar, sale gioco e circoli ricreativi – s’è incentrata su un presunto giro di truffe ai danni dello Stato attraverso slot machine truccate. Uno scenario su cui ha squarciato i veli un’indagine della Squadra mobile che nell’ottobre del 2012 ha fatto scattare una valanga di ordini di custodia cautelare e una pioggia di avvisi di garanzia. Secondo la tesi dell’accusa, i gestori dei locali avrebbero intascato un bel po’ di soldi, in funzione del numero della macchinette installate nei loro esercizi e in proporzione agli incassi in nero. E tutti, sempre per gli inquirenti, sarebbero stati assolutamente a conoscenza.

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