Caltanissetta – Chiuso il dossier legato alla maxi inchiesta antimafia «The Wall» della direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta. Secondo la tesi degli inquirenti, cuore della presunta organizzazione che avrebbe gestito traffici di droga e armi ci sarebbe stato l’avvocato Grazio Ferrara.
Le indagini, curate dai carabinieri, riguardano ventiquattro indagati, accusati a vario titolo di traffico di droga, detenzione di armi e legami con la famiglia mafiosa dei Rinzivillo di Gela.
Dossier chiuso per Alessandro Peritore, Alì Messaoudi, Angelo Lorefice, Antonino Raitano, Arnaldo Peritore, Claudio Di Leo, Daniele Nocera, Elvis Ziu, Emanuele Del Noce, Flavio Nicastro, Giovanni Rinzivillo, Giuseppe Emmanuello, Giuseppe Nicastro, Grazio Ferrara, Luigi Belviso, Luigi Rinzivillo, Maria Grillo, Michele Tomasella. Nunzio Caci, Osvaldo Bocchieri, Raffaele Belviso, Salvatore Morello, Sergio Messana e Vincenzo Tilaro
Secondo la ricostruzione dei pm, Ferrara avrebbe diretto l’aspetto legato al rifornimento della droga avvalendosi del presunto fornitore Elvis Ziu, di origine albanese.
Affari, secondo l’accusa, che sarebbero stati diretti anche dal carcere, grazie a microcellulari fatti entrare in cella.
Una delle basi degli incontri sarebbe stato un locale, a Macchitella, gestito da Ferrara. Questo, almeno secondo l’impianto accusatorio, quello che colloqui catturati da microspie e intercettazioni video, avrebbero documentato






























