Riesi – Non ha occupato abusivamente quel terreno. Così ha stabilito il giudice che, alla fine, lo ha assolto. È uscito indenne dal processo un settantanovenne di Riesi – assistito dall’avvocato Giada Faraci – accusato di avere invaso e occupato arbitrariamente un fondo agricolo nelle campagne di Riesi.
A trascinarlo in giudizio sono state due gemelle, pure loro di Riesi – assistite dall’avvocato Giovanni Sanfilippo – che s’erano trasferite in Belgio e che successivamente sarebbero rientrate in paese.
Ma nel momento in cui avrebbero provato a metter piede in quel terreno, sarebbe stato loro impedito dall’anziano che ne avrebbe rivendicato la proprietà. «Ve ne dovete andare perché è mio», si sarebbero sentite rispondere.
Quel fondo era stato ereditato, con testamento olografo, dalla moglie dell’imputato e dalle due ricorrenti.
Ma v’è una sentenza di primo grado che ha stabilito che il bene sarebbe stato usucapito e per quarant’anni sarebbe stato soltanto lui ad occuparsene. Aspetto, questo, che alcuni vicini chiamati a testimoniare hanno confermato dinanzi il giudice. L’usucapione sarebbe avvenuta nel 1999. Sì, perché nei vent’anni precedenti avrebbe coltivato in quel terreno ortaggi e verdure, piantumato diversi alberi da frutto , avrebbe sostituito l’intera recinzione e prendendosene totalmente cura.
Intanto v’è l’appello proposto dalle parti lese contro la sentenza civile che riconosce l’usucapione ed è stato fissato nel 2027.






























