Home In Primo Piano Villalba: “Abusi del suo ruolo”. Il sindaco silura il Presidente Lupo

Villalba: “Abusi del suo ruolo”. Il sindaco silura il Presidente Lupo

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Villalba – E’ privo di quella terzieità richiesta dalla carica che rivesta. E’ una delle critiche che il sindaco rivolge al Presidente del Consiglio in un duello a distanza tra Alessandro Plumeri e Antonio Lupo, giunti ormai ai ferri corti in un momento in cui i rapporti tra i due sono al minimi storici.“Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico- esordisce il sindaco Plumeri –  è questo lo slogan che oramai contraddistingue il suo modus operandi, anche quando per modo di operare si intende semplicemente riscontrare intelligentemente le mie note. Infatti di fronte alle Sue repliche prive di sostanza, ma ricche di ironia da quattro soldi e di battute di basso livello, non posso che farmi delle sane risate.Per questo preferisco volare in alto e non scendere al Suo livello rispondendo a tono, io ho rispetto di me stesso e della carica che rappresento, per cui mi limiterò a chiarire solo alcuni aspetti che non corrispondono alle sue dichiarazione, solo ed esclusivamente per rispetto della verità”. Il primo cittadino rivendica il suo ruolo e difende il suo operato: “Volevo sottolineare il fatto che io, sono stato, sono e continuerò ad essere il Sindaco fino alla fine del mio mandato e mi comporterò come tale fino all’ultimo giorno e Lei, o chi per Lei, volente o nolente, questo dovrà accettarlo.  Ho portato avanti questa mia carica con serietà fin dal primo giorno, l’ho considerata una missione e mi sono speso per il mio paese senza riposo, ho combattuto varie battaglie e alcune forse le ho perse, perché quando il nemico gioca sporco, non è leale e si fa strada con gli inganni, si perde la battaglia, ma glielo assicuro, si vince la guerra”. 

Poi Plumeri inasprisce la controffensiva e scarica una raffica di  critiche su Lupo. “Lei, Sig. Presidente,  – scrive Plumeri nella nota – ha uno strano modo, di manifestare il Suo interesse per il bene collettivo, considerato che il Suo unico obiettivo dall’inizio del Suo mandato ad ora (tranne che per sporadiche situazioni), è stato solo quello di cercare dei pretesti per paralizzare l’attività amministrativa in ogni sua iniziativa.

Lei, infatti, Sig. Presidente ha fatto sempre confusione tra il Suo ruolo di Presidente del Consiglio ed il Suo ruolo di Consigliere del Gruppo di Maggioranza, facendo perfino degli abusi del suo ruolo di Presidente (vedi il rinvio illegittimo dell’ultimo Consiglio Comunale a data da destinarsi).  Non si è mai infatti comportato come Presidente super partes, obiettivo e rispettoso del Regolamento Comunale suo vademecum principale, ma si è comportato sempre come Consigliere di Opposizione, assumendo addirittura la funzione di testa di ariete nell’aiutare il Suo gruppo consiliare a mantenere il proprio paese in una condizione di stallo. Credo pertanto che sia Lei ad avere in testa una grande confusione circa il Suo ruolo istituzionale e non io. Le confesso, che come Presidente del Consiglio Lei non sia affatto un buon modello da seguire e mi vergognerei di tale atteggiamento piuttosto che esserne fiero”. 

Comunque mi preme sottolineare che in dieci anni di mandato non mi è mai successo di essere richiamato dalla Corte dei Conti per irregolarità nella mia gestione della cosa pubblica e men che meno negli ultimi anni. 

Forse questo è successo nei suoi sogni, Sig. Presidente, ma non confondiamo la realtà con la Sua fantasia, infatti così scrive la Corte dei conti in riferimento alle Sue presunte illazioni riferite agli anni 2015/2018: “La Sezione, alla luce della documentazione scrutinata, reputa che le descritte irregolarità, da superare nei successivi cicli di controllo, non configurano gravi squilibri o irregolarità tali da richiedere accertamenti o segnalazioni ulteriori”.

Ritorni sulla terra Sig. Presidente, ne và della Sua reputazione”.

Nell’ultimo passo Plumeri passa in disamina alcuni aspetti contabili. 

“Riguardo all’accusa di illegittimità o meno delle variazioni del Bilancio 2019  – controbatte il primo cittadino di Villalba – definite dalla Giunta Comunale e non portate in Consiglio, mi dispiace mettervi al corrente, dal momento che siete privi delle dovute informazioni, che esse non sono affatto annullabili, ma sono perfettamente in regola con la normativa Ocdpc n. 658 del 29 marzo 2020, il cui articolo 1, comma 3 testualmente recita: “In caso di esercizio provvisorio, al fine di utilizzare le risorse di cui al comma 1 sono autorizzate variazioni di bilancio con Delibera di Giunta”, come vede risulta inutile l’intromissione del Consiglio Comunale in materia di interventi urgenti in relazione all’emergenza COVID. Relativamente poi al mio attingere al Fondo di Riserva, è vero che esso deve essere usato per le emergenze, è vero che ho prelevato la somma di 2.200 Euro per fare redigere una relazione geologica, ma è pure vero che perdere un finanziamento per il mio paese della somma di 200.000 euro circa, perché la Maggioranza in Consiglio non aveva approvato le somme utili per redigere la relazione geologica a completamento del progetto necessario per avere accreditate le somme già riservate al Comune di Villalba, a mio parere era da considerarsi una vera e propria emergenza. Non potevo in alcun modo permettere che venissero meno queste somme per la realizzazione di un bene comune, solo per il capriccio di una maggioranza senza scrupoli, anche a costo di pagarne io stesso le conseguenze. Inoltre in quale nota, Sig. Presidente, Lei ha letto dell’imbarazzo della Regione a proposito della redazione del Piano Finanziario relativo ai rifiuti dell’anno 2019? Forse la Regione Le ha mandato una nota privata, riservata alla Sua persona, vista la competenza in materia, di cui io non sono a conoscenza? Parliamone, leggiamola insieme, se Lei ne è veramente convinto.

Le ripeto per l’ennesima volta che l’anno scorso non era necessario redarre il Piano Finanziario per portarlo in Consiglio, perché questo era rimasto invariato rispetto all’anno precedente. Ma ormai non ho più dubbi “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”.

Un’ultima cosa, come sempre Lei fa confusione tra quelli che sono i compiti della politica e quelli che sono invece i compiti prettamente di competenza degli uffici. Mi dispiace dirlo, ma un aspirante Sindaco questi pasticci non dovrebbe farli.

Gli affidamenti dei lavori alle ditte, infatti, non vengono discussi a tavolino dalla politica, ma vengono dati attraverso modalità tecniche di gare, assegnazioni e così via, gestite dagli uffici di competenza. La stessa cosa non può dirsi per gli affidamenti dei lavori definiti dall’emergenza COVID, in questo caso i lavori devono essere affidati alle ditte locali ed è soprattutto su questo campo che si sta elargendo il nostro impegno e la nostra attività”. Alla fine  il sindaco lascia intendere che dietro le esternazioni di Lupo si celino  suggeritori: 

“Concludo informandola che nel corso della mia carriera da Sindaco, mi sono sempre avvalso dell’aiuto di collaboratori seri e validi, che in tutto questo lungo periodo, mi hanno assistito e supportato in questo non semplice compito, del resto nessuno basta a sé stesso.

Caro Presidente, a tale proposito, consiglio anche a Lei di circondarsi di collaboratori altrettanto vivaci mentalmente, che la possano aiutare a vedere le cose per quelle che sono, senza interpretazioni personali, che Le possano aprire nuovi orizzonti e punti di vista validi, perché, vista la povertà dei contenuti delle Sue note e la falsità delle Sue affermazioni, si ha sinceramente l’impressione di interloquire ogni volta con i personaggi dei cartoni animati”.

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