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Scuole a rischio e risorse sprecate in cause», Flc Cgil contro i tagli al personale “Ata” in Sicilia

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Caltanissetta – È ancora la scuola a infiammare il dibattito. A tuonare, in questo caso, è la Flc Cgil. E il perché è presto spiegato. Sì, infatti, sono state 567 le assunzioni a tempo indeterminato autorizzate per il personale “ata” nell’isola per l’anno scolastico che inizierà a settembre, contro i 1.636 posti vacanti e disponibili. In termini percentuali, appena 35 punti sul lotto di posti liberi.

«Un contingente del tutto insufficiente, che non risponde né alle esigenze delle istituzioni scolastiche né alle legittime aspettative delle migliaia di lavoratrici e lavoratori precari che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole siciliane», è l’analisi del segretario generale della firma sindacale, Adriano Rizza.

A rendere più eloquente lo scenario sarebbero proprio i numeri. «Il dato più allarmante – ha spiegato – emerge dal confronto con il numero degli aspiranti inseriti nelle graduatorie permanenti provinciali della Sicilia, intorno ai 6.322. Di loro, soltanto 567, meno del dieci per cento, avranno la possibilità di stipulare un contratto a tempo indeterminato. Una parte continuerà a lavorare con contratti a termine, mentre molti rischieranno di restare senza incarico».

Ma v’è un altro aspetto che contribuisce a rincarare la dose. «La situazione – ha aggiunto in tal senso – è resa ancora più grave dal taglio di 2.174 posti di collaboratore scolastico previsto dal ministero dell’Istruzione e del Merito a livello nazionale. Per la Sicilia diventa pertanto indispensabile la conferma dei 2.500 posti in deroga già garantiti gli scorsi anni».

Per lo stesso Rizza «non si tratta soltanto di garantire un’opportunità di lavoro al personale precario. No… Le scuole siciliane hanno concretamente bisogno di questi organici per assicurare la vigilanza, l’assistenza agli alunni, la sicurezza, l’apertura dei plessi e il regolare svolgimento delle attività amministrative, tecniche e didattiche».

Un sistema che, per lo stesso segretario generale di Flc Cgil, «che continua a produrre precarietà, discontinuità nel funzionamento delle scuole e un crescente contenzioso… Lo dimostrano le ripetute condanne subite dal ministero al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese legali per l’abuso dei contratti a termine, anche alla luce dei più recenti pronunciamenti della giustizia europea riguardanti il personale ata… Sono risorse pubbliche – ha aggiunto – che potrebbero essere impiegate per stabilizzare il personale e rafforzare gli organici e che, invece, vengono utilizzate per sostenere le conseguenze economiche e giudiziarie di una precarietà protratta per anni».

La stessa organizzazione sindacale ha poi chiesto di «consentire la mobilità interregionale dei funzionari e delle elevate qualificazioni, valorizzando le professionalità già presenti nelle istituzioni scolastiche… e la stabilizzazione del personale ata non è più rinviabile, perché rappresenta una condizione essenziale per contrastare la precarietà e garantire alle scuole siciliane continuità, efficienza e qualità dei servizi», ha concluso Rizza.

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