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Mussomeli, la generazione del ’76 compie 50 anni: grande festa e ricordi per il raduno

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MUSSOMELI – «Altro che caro carburante! Bastavano tremila lire di miscela per scorrazzare in Vespa e motorino per tutto il paese». Con questo spirito goliardico e pieno di vita, i cinquantenni di Mussomeli nati nel 1976 si sono dati appuntamento sabato scorso per celebrare un traguardo importante: il mezzo secolo di vita. Organizzato con cura dai signori Lanzalaco, il raduno ha visto la partecipazione di 59 festeggiati, rendendo omaggio a una vera e propria “generazione cerniera”, cresciuta sul confine tra il mondo analogico e la rivoluzione digitale. Nell’arco di mezzo secolo, questi cinquantenni sono stati testimoni di passaggi epocali e repentini: dai vecchi carrozzoni alle modernissime microcar, dai telefoni pubblici a gettoni agli smartphone sempre connessi, dai giochi tradizionali in strada al gaming online, fino ai diari segreti con il lucchetto trasformati oggi nelle storie di Instagram. Hanno attraversato gli anni vedendo Mussomeli cambiare pelle, testimoni del contrasto tra lo stile di vita sobrio e genuino della loro gioventù e quello opulento ma, per certi versi, meno compiuto di oggi. Si tratta dei rappresentanti di una generazione coriacea che, pur senza disdegnare le comodità della modernità, ha saputo preservare e coltivare i valori autentici della tradizione e dei rapporti umani reali: quelli fatti di presenze sincere, abbracci, fisicità e strette di mano, ben lontani dalle semplici “faccine” e dai legami a distanza. La giornata di festa ha preso il via nel Santuario della Madonna (la “Bedda Matri”), dove i festeggiati hanno partecipato alla Santa Messa celebrata da Don Miserendino: un momento di raccoglimento e spiritualità per rendere grazie per questo primo mezzo secolo di storia personale e comunitaria. Successivamente, i partecipanti si sono ritrovati in un locale della zona per un conviviale banchetto. Tra i commossi discorsi sui “bei tempi andati”, ci si è confrontati con entusiasmo sulle novità e sugli avvenimenti che hanno caratterizzato le vite di ciascuno da quando ci si era persi di vista a causa degli impegni lavorativi, delle differenti residenze e delle varie vicissitudini personali. Molti coetanei, purtroppo e a malincuore, non hanno potuto partecipare all’incontro a causa della distanza geografica, del lavoro o di improrogabili impegni familiari; tutti, però, hanno voluto far pervenire il proprio affetto, ripromettendosi di non mancare alla prossima rimpatriata. C’era infatti la consapevolezza condivisa e viscerale che gli anni giovanili vissuti insieme sono stati bellissimi e che altrettanto splendidi saranno quelli a venire, forti di un legame indissolubile che accomuna tutti i nati del 1976. Tra canti, karaoke, balli scatenati e continui brindisi augurali, i “giovani” della classe ’76 hanno fatto le ore piccole, dando già il via all’organizzazione dei prossimi raduni. Di seguito l’elenco dei 59 partecipanti al raduno: Antinoro Michele, Alessi Angelo, Barcellona Alberto, Bellanca Mario, Bertolone Francesco, Bertolone Giuseppe, Bonfante Gero, Buttaci Giuseppe, Calà Rina, Calà Tanino, Calà Tiziana, Carapezza Teresa, Carbone Aurora, Caredda Barbara, Cassarino Cinzia, Consiglio Marisella, Di Piazza Davide, Di Piazza Joan, Falzone Gero, Favilla Antonio, Genco Marianna, Giardina Gaetano, Giarratano Maria, Insalaco Cristina, La Piana Carlo, Lattuca Alfonso, Licata Carmelo, Lo Manto Cinzia, Lo Manto Enzo, Lo Manto Giuseppe, Mancuso Davide, Mantio Antonella, Mantio Salvatore, Messina Paola, Messina Rino, Messina Silvio, Messina Vincenzo, Mingoia Angela, Mingoia Salvina, Mistretta Francesco, Misuraca Alessandro, Misuraca M. Enza, Navarra Luca, Nobile Seby, Noto Renata, Orlando Alessandro, Pellitteri Josella, Piazza Gianni, Reina Rosalia, Rizzo Salvatore, Romito Enza, Russo Valentino, Salamone Antonella, Scarantino Maria, Sorce Salvatore, Spoto Mariella, Tomasino Carmelina, Vaccaro Angela Maria Rita e Vullo Giuseppe. Un totale che cresce ancor di più grazie alla calorosa presenza di consorti, figli, genitori e amici giunti da vicino e da lontano. È stata subito Cinquanta-Mania! Perché quando l’affetto lievita, i numeri non si contano: si festeggiano!

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