Mussomeli – Superare le disuguaglianze territoriali, eliminare le lunghissime trasferte per raggiungere i centri di riferimento e garantire una continuità assistenziale reale a oltre 10.000 pazienti siciliani e alle loro famiglie: è questo il forte appello emerso dal convegno tenutosi a Palazzo dei Normanni a Palermo sulle malattie rare neuromuscolari e neurodegenerative. All’incontro ha preso parte attiva anche la U.I.L.D.M. Sezione di Mussomeli O.d.V. con il presidente Giuseppe Carapezza, che ha denunciato i ritardi nei ricoveri e nell’inquadramento delle patologie, uniti ai disagi sofferti dai pazienti dell’entroterra per l’accesso a cure e farmaci. Nel corso dell’evento, specialisti e rappresentanti delle associazioni hanno sottolineato l’urgenza di riattivare il tavolo tecnico regionale fermo dal 2018 per definire un PDTA dedicato, potenziare la rete sanitaria di prossimità tramite il DM 77 e integrare strumenti innovativi di telemedicina (come il progetto OV promosso da AISLA) affinché la qualità dell’assistenza e il sostegno ai caregiver non dipendano più dal luogo in cui una persona risiede.
























