Somamtino – Indagine chiusa su mazzette e appalti “pilotati” al Comune di Sommatino. La Procura di Caltanissetta ha chiuso il fascicolo per quattordici indagati. L’avviso è a firma dell’aggiunto Santi Roberto Condorelli e del sostituto Luigi Lo Valvo.
Tra i quattordici ci sono il sindaco Salvatore Letizia, 51 anni e l’imprenditore favarese Dino Caramazza, già arrestati a luglio. Poi la vicesindaca, Mariangela Castellano di 39 anni, l’ex assessore al turismo Jean Pierre Rumeo di 58, l’assessore Antonino La Quatra di 51, il segretario comunale Laura Tartaglia, 56 anni, il dirigente Roberto Alotta di 53, l’imprenditore Luigi Pulci, 59 anni, gli architetti Lorenzo Pulci e Calogero Vendra entrambi di 62 anni, Federica Caramazza di 37, Vincenza Valentina Calabrò, 44 anni, il commerciante Domenico Danisi di 51 e Alessandro Ignazio Patti, 44 anni. Sono stati tirati in ballo, a vario titolo, concussione, corruzione, induzione indebita, falso e favoreggiamento.
Al centro del fascicolo della procura di Caltanissetta, tra l’altro, la presunta tangente da 45 mila euro che gli imprenditori avrebbero pagato al sindaco, al responsabile dell’area tecnica il responsabile unico del progetto per l’affidamento diretto dei lavori alla villa comunale – 15 mila euro ciascuno secondo il pm – oltre all’impegno di successivi appalti per interventi al cimitero. Lavori per poco più di 94 mila euro, lievitati dopo una perizia di variante. In questo contesto, peraltro, si sarebbe adottato l’escamotage di tenere separati dell’appalto per il restauro di villa Garibaldi , in modo tale da aggirare il codice dei contratti..
Le altre contestazioni passano per un distinguo. Per quanto riguarda la concussione, Letizia, Castellano e Rumeo avrebbero chiesto 150 euro al giorno ai bancarellisti della “Sagra dell’Agricoltura”, del novembre di due anni fa, minacciandoli di staccare loro la corrente in caso di rifiuto.
Per l’induzione indebita, Alotta avrebbe chiesto 50 mila euro all’imprenditore Pulci per i lavori sul costone roccioso di Sant’Anna. Ma l’imprenditore si sarebbe rifiutato di pagare la tangente.
In tema di corruzione, sempre ad Alotta è stata contestata la richiesta di 5 mila euro per l’appalto di un asilo nido. Avrebbe anche ricevuto in regalo da Lorenzo Pulci e Vendra un cellulare da 1.800 euro e un computer.
Il falso, riguarderebbe Letizia, Castellano, Rumeo, La Quatra e Tartaglia, perché avrebbero attestato la presenza di vicesindaca e assessore alla giunta del 25 ottobre 2024, ma in realtà sarebbero stati assenti.
Infine, il favoreggiamento, con Calabrò, Patti e Danisi che avrebbero rivelato l’esistenza di indagini sulla vicesindaca Castellano per aiutarla ad eluderle.
L’indagine ha preso le mosse da un avvertimento all’allora sindaco letizia. Era la notte del 9 maggio 2024, quando hanno sparato contro la sua auto. Da lì, l’evoluzione dell’inchiesta che, adesso, è arrivata alla chiusura.





























