PALERMO – «La manovrina approvata dalla Giunta regionale contiene interventi importanti per cittadini e imprese e rappresenta un primo passo nella giusta direzione, tuttavia il provvedimento non può ritenersi completo perché lascia senza risposta la drammatica crisi del comparto cerealicolo». È questo il commento del Vicesindaco di Mussomeli ed ex deputato all’Assemblea Regionale Siciliana, Giuseppe Catania, in merito alle recenti misure economiche adottate dal governo regionale. Secondo Catania, la manovra pecca della mancanza di una misura specifica e adeguatamente finanziata per sostenere i cerealicoltori dell’isola, attualmente schiacciati da quotazioni del grano stabilmente al di sotto dei costi di produzione, una condizione insostenibile che mette a rischio la sopravvivenza di migliaia di aziende agricole e di un settore strategico per economia, occupazione e tenuta del territorio. Da qui il suo accorato appello a tutte le forze politiche affinché, durante il passaggio del testo in Aula all’ARS, la manovra venga integrata con uno stanziamento straordinario di circa 130 milioni di euro destinato a dare sollievo immediato ai produttori. Una richiesta che, come sottolinea lo stesso Catania, nasce direttamente dalle istanze dei territori, con numerosi Consigli comunali siciliani che hanno già approvato una mozione da lui promossa per impegnare la Regione a reperire tali risorse. Richiamando le istituzioni al senso di responsabilità, l’ex parlamentare evidenzia infine come l’Assemblea abbia ora l’opportunità di migliorare il provvedimento e dare un segnale concreto a migliaia di famiglie agricole, scongiurando il rischio della chiusura di tante imprese e la conseguente perdita di una produzione simbolo dell’economia siciliana.
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