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Mussomeli, scontro aperto sulla Sanità: la minoranza chiarisce il «No», Catania ironizza: «Ben risvegliati»

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MUSSOMELI – La sanità nissena e le dinamiche politiche locali tornano ad infiammare il dibattito a Mussomeli dopo l’ultima seduta del Consiglio comunale. Al centro dello scontro ci sono le posizioni sulla difesa dell’Ospedale “M.I. Longo”, l’approvazione del piano di contrasto alle dipendenze e una piccata botta e risposta tra la minoranza consiliare e l’ex sindaco Giuseppe Catania. La miccia è stata accesa dal Gruppo Consiliare di Minoranza, che attraverso una nota ha voluto chiarire le ragioni del proprio voto contrario alla mozione di maggioranza sul nosocomio cittadino. L’opposizione ha respinto con fermezza l’accusa di aver votato “contro l’ospedale”, spiegando di aver elaborato un proprio documento basato su dati ufficiali e richieste concrete volte a riaprire un confronto istituzionale con ASP e Regione. Documento che, non essendo stato accolto dalla maggioranza per un testo unitario, è stato poi trasformato in dichiarazione di voto. La minoranza ha ribadito la necessità di evitare allarmismi o “sfide all’ASP”, ricordando l’incremento di ricoveri (+28,7%) e prestazioni tra il 2023 e il 2025, pur senza negare la carenza di personale. Contestualmente, l’opposizione ha espresso pieno sostegno ai medici di guardia e ai Medici di Medicina Generale in servizio al Pronto Soccorso e ha rivendicato la paternità della mozione sul contrasto alle dipendenze giovanili, approvata all’unanimità ma presentata in prima battuta dalla consigliera Renda lo scorso luglio. Non si è fatta attendere la controriposta ironica e pungente di Giuseppe Catania, già deputato all’ARS ed ex primo cittadino di Mussomeli. Catania ha commentato con sarcasmo le prese di posizione dell’opposizione: «Finalmente una buona notizia: anche l’opposizione si è risvegliata dal torpore! Dopo mesi in cui ci è stato raccontato che tutto andava bene, che la sanità migliorava e che le liste d’attesa erano un ricordo, oggi arriva una presa d’atto che condivido: l’offerta sanitaria sul territorio va potenziata perché ridotta ai minimi termini». L’ex sindaco ha sottolineato come la narrazione rassicurante non regga di fronte ai disagi quotidiani dei cittadini, concludendo che «la realtà è molto più complessa. Ben venga che anche l’opposizione abbia finalmente aperto gli occhi: il risveglio è sempre un buon inizio, anche se arriva con un certo ritardo». Tra rivendicazioni d’aula e stoccate politiche, la battaglia sul futuro dei servizi sanitari nel presidio montano resta apertissima.

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