San Cataldo – Da simbolo del malaffare a struttura di cura. Sì, perché un bene confiscato alla criminalità organizzata è tornato disponibile alla comunità, mutando totalmente volto. Venerdì 18 settembre, a San Cataldo, è in programma l’inaugurazione del nuovo micro-canile comunale e l’oasi felina, in contrada Giganna, a mezzo chilometro dal centro abitato.
A ufficializzarlo è stato palazzo del Spighe che ha scelto di destinare la struttura all’accoglienza degli animali abbandonati, dei cuccioli e dei gatti feriti o incidentati. «Il progetto – ha spiegato sindaco Gioacchino Comparato – rappresenta una doppia vittoria per la città, la restituzione sociale di un patrimonio sottratto alla mafia e un cambio di paradigma nella gestione del randagismo».
L’obiettivo è accelerare i tempi dell’adozione. Un registro di volontari, tenuto dall’ufficio “benessere animale e lotta al randagismo” della polizia municipale, garantirà microchippatura, sterilizzazione e cure ai cani, che potranno essere affidati a nuove famiglie in tempi rapidi – tra i quindici e i venti giorni – senza passare dai grandi canili convenzionati.
Non solo accoglienza. All’interno della struttura, infatti, è stata ricavata un’aula formativa dedicata a bambini e scuole. Il micro-canile, infatti, diventerà anche centro di divulgazione, con incontri periodici contro l’abbandono e a favore dell’adozione consapevole.
L’amministrazione ha scelto di applicare i criteri pensati per le strutture private, per regolamentare l’operato delle associazioni animaliste sul territorio e abbattere i costi di gestione.
«Il micro-canile e l’oasi felina – è stato sottolineato dall’assessore al Randagismo e diritti degli animali, Michele Giarratano – sono un progetto di grande valore, perché trasformano un bene confiscato in un servizio per la città».





























