MUSSOMELI – Se i solenni festeggiamenti dell’8 e del 15 settembre in onore di Maria Santissima dei Miracoli si sono svolti in sicurezza e nel migliore dei modi, il merito va anche al lavoro instancabile e alacre dei volontari della Misericordia. Presenti a bordo dell’ambulanza per tutta la durata delle manifestazioni, gli operatori si sono confermati dei veri e propri “angeli custodi”, prestando immediate cure a diversi cittadini in momenti di difficoltà. Particolarmente impegnativo è stato il presidio sanitario lungo la processione. In via Caracciolo – uno dei punti più ripidi e insidiosi del percorso, che in questa edizione si è rivelata una via particolarmente ‘fiammigera’ e insidiosa per i fedeli – si sono registrate ben tre cadute nel medesimo tratto. L’8 settembre, due devote sono state prontamente soccorse dai volontari: la prima, una donna residente all’estero e rientrata a Mussomeli proprio per onorare la “Bedda Matri”, è caduta riportando una frattura scomposta. In questo caso l’intervento degli ambulanzieri è risultato provvidenziale. Poco dopo, nello stesso punto, i volontari hanno prestato soccorso a una seconda donna infortunatasi durante il corteo, provvedendo al suo trasporto in ambulanza al nosocomio cittadino. Il 15 settembre, sempre nello stesso punto critico di via Caracciolo, si è verificato il terzo incidente: una terza fedele è caduta ed è stata immediatamente assistita sul posto dagli ambulanzieri e dai volontari della Misericordia. L’ambulanza della Misericordia si è confermata un presidio salvifico anche nelle altre giornate festive. In particolare, il 9 settembre, durante un altro evento di primissimo piano come il concerto di Nina Zilli, i volontari sono intervenuti prontamente per prestare soccorso a una signora colpita da un mancamento.
Il bilancio delle celebrazioni evidenzia così il valore inestimabile del servizio reso dalla Misericordia di Mussomeli, punto di riferimento essenziale per la tutela della salute pubblica durante i grandi eventi della comunità. Pe cui ai volontari storici (come il tecnico informatico Vittorio Catania ritratto in foto) e quelli nuovi di Mussomeli, Vallelunga e in genere del Vallone occore esprimere gratitudine per questo servizio reso e per lo spirito di sacrificio anche quando gli altri si riposano o divertono.





























