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In completamento la progettazione esecutiva per la riqualificazione del castello di Mussomeli

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Mussomeli – Il castello non sarà soltanto un luogo della memoria, ma uno spazio aperto, accessibile e dinamico, capace di dialogare con le esigenze del pubblico contemporaneo”. Sono le parole dell’architetto Salvatore Rizzo, aggiudicatario dell’incarico di progettazione esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, del progetto per la riqualificazione del castello manfredonico di Mussomeli. Il progetto, fortemente voluto dal sindaco di Mussomeli, on. Giuseppe Catania, è stato affidato dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali -diretta dall’architetto Daniela Vullo- ad un Raggruppamento Temporaneo di Professionisti (RTP) con capogruppo l’architetto Rizzo. Che si trova investito dell’onore e dell’onere di mettere le mani sul castello, simbolo per eccellenza di Mussomeli e della sua (in)gloriosa storia, al tempo della sua svolta epocale. Dopo i restauri dell’Armò, del secolo scorso, per la seconda volta, nella storia, il maniero fuso nella roccia, cambia volto. Rimanendo, tuttavia sempre un “unicum”… << Arroccato su uno sperone roccioso a oltre 750 metri d’altitudine, il Castello , edificato nel XIV secolo per volontà di Manfredi III Chiaramonte, rappresenta uno dei più straordinari esempi di architettura militare medievale in Sicilia e uno dei simboli più riconoscibili della provincia di Caltanissetta. La sua imponenza e le suggestioni storiche che lo circondano ne fanno un riferimento identitario per l’intera regione >>. Si legge nella nota stampa dell’architetto Salvatore Rizzo, alla vigilia della consegna del progetto. Tutt’ora in fase di completamento. Trattasi di uno degli interventi strategici per la valorizzazione del patrimonio culturale dell’entroterra siciliano. << Di fatto il sindaco, si legge ancora nella nota, << ha individuato, nella valorizzazione del castello, una priorità strategica per il rilancio culturale e turistico del territorio >>. Il progetto è finanziato dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021–2027, nell’ambito dell’accordo per la Coesione della Regione Siciliana, strumento programmatico volto a ridurre i divari territoriali e a sostenere interventi strutturali di crescita e sviluppo.
Soggetto attuatore per gli interventi di riqualificazione dei beni culturali è il Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, per il tramite della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Caltanissetta. Responsabile Unico del Procedimento (RUP) è l’Architetto Filippo Ciancimino. << Il progetto prevede la riqualificazione complessiva del complesso monumentale del castello manfredonico di Mussomeli, attraverso l’allestimento di un museo tematico medievale e interventi di riqualificazione ambientale nelle aree adiacenti, con l’obiettivo di trasformare il castello in un polo culturale contemporaneo capace di coniugare tutela, innovazione e accessibilità. Integrando soluzioni architettoniche rispettose del valore storico del sito con tecnologie immersive e percorsi museali esperienziali, nel quadro di un progetto esecutivo ormai in fase di completamento. L’allestimento, dal canto suo, prevede ambienti narrativi, installazioni multimediali e dispositivi digitali capaci di restituire al visitatore un’esperienza coinvolgente e scientificamente fondata del Medioevo e della storia del castello. Particolare attenzione è riservata al principio dell’accessibilità universale: gli interventi progettuali sono orientati a garantire la piena fruizione del monumento anche da parte di persone con disabilità o ridotta mobilità, attraverso soluzioni inclusive sotto il profilo fisico, sensoriale e cognitivo. In tale prospettiva, il castello non sarà soltanto un luogo della memoria, ma uno spazio aperto, accessibile e dinamico, capace di dialogare con le esigenze del pubblico contemporaneo.
Intervenire sul Castello di Mussomeli – dichiara l’architetto Rizzo – significa confrontarsi con un patrimonio che appartiene non solo alla comunità locale, ma all’intera Sicilia. È un luogo che custodisce la storia più profonda del nostro territorio e che, per me, rappresenta anche una dimensione personale e identitaria. Progettarne la riqualificazione comporta una responsabilità importante, che accolgo con rispetto e determinazione, con l’obiettivo di restituire al territorio un bene vivo, pienamente accessibile e capace di generare nuove opportunità culturali e turistiche. La sfida è coniugare tutela e innovazione, preservando l’anima del Castello e, al tempo stesso, immaginando un futuro in cui questo straordinario complesso possa essere vissuto da tutti, senza barriere, attraverso strumenti contemporanei e linguaggi capaci di emozionare e coinvolgere le nuove generazioni».
L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di rilancio dell’entroterra siciliano, dove la valorizzazione dei beni culturali diventa leva concreta di sviluppo economico e promozione territoriale. In un momento in cui la Sicilia consolida il proprio ruolo nel panorama turistico nazionale e internazionale, la riqualificazione del castello di Mussomeli rappresenta un investimento culturale destinato a rafforzare l’attrattività della provincia di Caltanissetta e a generare ricadute positive per l’intero territorio regionale».
Un progetto che unisce memoria e futuro. Un intervento destinato a rafforzare il ruolo della Sicilia come terra di storia, bellezza e innovazione.

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