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La comunità di Acquaviva Platani in lutto: muore a 29 anni il figlio della professoressa Marina Castiglione

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Acquviva Platani – Una tragica notizia che ha sconvolto l’intera provincia nissena, Cristiano Giamporcaro, il giovane regista di 29 anni, è morto, nella giornata di sabato 8 agosto, a Lampedusa, falciato dalle eliche di un gommone, durante un’immersione.
La tragedia si è consumata a poche decine di metri dalla riva, nelle acque di Punta Sottile, dove il giovane stava effettuando un’immersione, quando un gommone, guidato da due turisti milanesi, lo ha falciato. Uccidendolo sotto gli occhi della sua ragazza, appena tornata in spiaggia.
La giovane vittima, con un brillante passato maturato nel mondo del cinema, e una rara eredità culturale, è figlio della professoressa Marina Castiglione, ordinario di Linguistica italiana di UNIPA, originaria di Acquaviva Platani, già assessore comunale di Caltanissetta, e di Ruben Giamporcaro.
Su quell’isola bella e dannata, Cristiano tornava ogni anno, in compagnia delle sue macchine da presa, per dare corpo a quell’ineffabile che ci abita. Proprio lì, dove il destino ha scelto di girare per lui, la sua ultima scena.
Il corpo è stato recuperato poco prima delle 20:00 dalla Guardia Costiera. Secondo quanto riferito dal sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, il ventinovenne era provvisto del regolare pallone di segnalazione. I soccorsi e le ricerche sono scattati immediatamente. Ma, al momento del ritrovo, non c’era più nulla da fare.
Nel 2022, il giovane talentuoso si era diplomato presso la sede siciliana del Centro sperimentale di cinematografia diretto da Ivan Scinardo che, ad oggi, lo ricorda con commozione e che, appena un mese fa, dato il suo riconosciuto talento, lo aveva chiamato per fare da tutor ai nuovi allievi. Si era distinto nel saggio del diploma, con il documentario “La ricomparsa delle lucciole”. Un titolo che, ad oggi, ci appare speranza e presagio. Del resto, Cristiano è, e sarà per sempre, un figlio d’arte. Laddove l’amore materno lo ha condotto lungo le viscere e gli anfratti di un amore ancora più antico e profondo. Quello per la propria terra, le origini. Non è mai mancata, infatti, la professoressa Castiglione di onorare quella appartenenza, maturata nei luoghi spesso aspri e ruvidi del Vallone. Celebranone la memoria, intanto che si accende una visione.
“Gli brillavano gli occhi, quando parlavano di questo figlio”, riferisce oggi chi ha avuto modo di ascoltare i genitori quando mai e poi mai, avrebbero immaginato sì immane tragedia per loro e per l’adorato figlio.
Da ieri, invece, gli occhi di Cristiano non brillano più. E, assieme ai suoi, quelli dei tantissimi che gli vogliono bene. Ma brilleranno l’amore e la Luce che Cristiano ha imprigionato nelle sue riprese.
Adesso, a fare luce saranno gli inquirenti. Il gommone coinvolto nell’accaduto è sottoposto agli accertamenti tecnici, ai fini di imputare eventuali responsabilità. “Le misure di sicurezza, sotto i 200 metri dalla riva, impongono di procedere a passo d’uomo … ” è quanto dichiarato dal dottor Aldo Di Piazza, medico del Poliambulatorio.
Il corpo di Cristiano adesso si trova all’obitorio di Porto Empedocle, dopo essere stato riabbracciato, ancora una volta, dai genitori, partiti per l’isola, non appena avvertiti. Cristiano lascia anche una sorellina.
Alla coppia di Milano, peraltro proprietaria del mezzo, è stato intimato di non lasciare l’isola.
Intanto, alla famiglia Giamporcaro Castiglione sono arrivate le condoglianze da parte dei sindaci di Caltanissetta, Walter Tesauro, e di Acquaviva, Salvatore Caruso, a testimonianza dell’affetto e della stima di cui gode in seno alla comunità nissena.

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