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Marianopoli nella Rete dei Musei ANCI Sicilia: per il consigliere Lillo Vaccaro è un riconoscimento importante, ma servono fatti concreti

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Marianopoli – L’inserimento del Polo Museale di Marianopoli nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia, annunciato lo scorso 14 ottobre, rappresenta certamente una notizia positiva e un’importante opportunità per la valorizzazione del patrimonio storico e culturale locale. A richiamare l’attenzione sul tema è il consigliere comunale di opposizione Lillo Vaccaro, il quale, pur riconoscendo il valore dell’iniziativa, pone l’accento sulla necessità di interventi concreti per garantire la reale fruibilità delle strutture. Secondo Vaccaro, il patrimonio archeologico ed etnografico del territorio costituisce una risorsa preziosa che merita di essere promossa e resa accessibile al pubblico nel migliore dei modi. Nel corso dell’anno, il consigliere riferisce di aver accompagnato più volte amici e studiosi provenienti da altre località a visitare il Museo Archeologico Regionale di Marianopoli, evidenziando la grande gentilezza, competenza e disponibilità del personale regionale, che ha illustrato con passione la storia e l’importanza dei reperti esposti e a cui rivolge un pubblico e sincero ringraziamento. Tuttavia, le perplessità del consigliere d’opposizione concentrano l’attenzione sul piano superiore dello stesso edificio, dove si trova il Museo Etnografico della Civiltà Contadina, di competenza comunale. Pur custodendo un patrimonio di tradizioni e memoria del lavoro agricolo di fondamentale valore, la struttura solleva inevitabili interrogativi sulla gestione e sull’effettiva apertura. Vaccaro evidenzia infatti come, nelle occasioni in cui ha accompagnato dei visitatori, l’accesso alla sezione etnografica sia stato possibile solo grazie alla cortese e volontaria disponibilità del personale regionale del Museo Archeologico, prestatosi generosamente a fare da guida. Salvo disposizioni organizzative non rese note, per il consigliere non sembrerebbe essere assicurato un autonomo e regolare servizio comunale di apertura e accompagnamento. Da qui l’interrogativo che Vaccaro rivolge direttamente all’Amministrazione comunale: ci si chiede se il Museo della Civiltà Contadina disponga attualmente di una propria organizzazione gestionale, di personale formalmente incaricato e di orari di apertura certi, oppure se la fruizione dipenda esclusivamente dalla cortesia del personale regionale. Nel sollecitare chiarimenti ufficiali e interventi immediati per garantire una fruibilità piena e costante, Vaccaro ricorda infine che la Rete dei Musei Comunali della Sicilia, nata su impulso di ANCI Sicilia nel luglio 2023, è un’iniziativa meritoria ma che l’adesione deve rappresentare solo il punto di partenza, e non il traguardo, di una reale politica di valorizzazione culturale fatta di servizi efficienti.

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