Caltanissetta – Stava ancora rubando cavi di rame quando i carabinieri gli sono piombati addosso. L’intervento è scattato dopo una segnalazione d’interruzione della linea ferroviaria.
E alla fine un ventiseienne originario di Partinico è stato arrestato per furto aggravato, ricettazione, interruzione di un pubblico servizio e attentati alla sicurezza dei trasporti.
Poi il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto dell’indagato.
Sono stati i tecnici di “rete ferroviaria italiana”, i primi ad arrivare nella zona della segnalazione, a sorprendere il giovane che aveva già caricato sulla propria auto cavi di rame appena rubati lungo la linea ferrata.
In breve sono arrivati in zona anche i militari che hanno bloccato e arrestato il ladro. Nella sua auto sono stati poi recuperati sedici chili di cavi di rame.
La perquisizione s’è poi spostata in casa sua e lì sono saltati fuori altri tredici chili di “oro rosso” già sbobinato, oltre a una bilancia elettronica. Materiale pronto, secondo gli investigatori, a esser piazzato nel mercato nero.
Un furto che non solo ha creato parecchi danni a “rete ferroviaria italiana”, ma che ha provocato anche gravi disagi ai viaggiatori tra rallentamenti e persino la soppressione di diversi treni.





























