MUSSOMELI – L’ondata di caldo anomalo e la morsa del torrido spaventoso di questi giorni continuano a piegare l’intero territorio del Vallone, trasformandosi in una vera e propria emergenza incendi tra danni materiali, paura e ambienti devastati. Un clima d’inferno che non accenna a dare tregua e che ieri ha fatto registrare momenti di forte tensione sia a Mussomeli che nella vicina Sutera. A Mussomeli, la calura estrema ha sfiorato la tragedia in pieno centro: un’automobile in sosta nei pressi del Municipio ha improvvisamente preso fuoco, incenerita dalle fiamme e probabilmente surriscaldata dalle temperature estreme che stanno attanagliando la zona. La situazione è apparsa ancora più drammatica a Sutera, colpita da un vasto e furioso incendio che ha lambito da vicino le abitazioni del centro abitato, seminando il panico tra i residenti. Il rogo ha letteralmente inghiottito ampie zone boschive – come la nota area di Caccione – e distrutto diverse coltivazioni nei terreni a ridosso del paese, alimentandosi della folta vegetazione e dell’erba secca resa ormai un’esca dal sole cocente. Le conseguenze del disastro sono sotto gli occhi di tutti: i campi anneriti dal fumo e dalla cenere sono oggi chiaramente visibili da gran parte dei comuni del Vallone. Una fitta e cupa coltre di fumo ha oscurato a lungo il maestoso Monte San Paolino, la rupe che domina dall’alto l’abitato suterese, regalando uno scenario desolante e cupo a testimonianza di una ferita profonda per l’ambiente e per la sicurezza dell’intera comunità.




























