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Sanità Nissena, Frangiamore (FI) replica a Catania: «Inutile scontro con l’Asp, servono soluzioni e non regolamenti di conti»

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MUSSOMELI – La presa di posizione di Giuseppe Catania contro la vertenza sanitaria e la richiesta di rimozione del Direttore Generale dell’Asp di Caltanissetta incassa la dura replica di Daniele Frangiamore, Segretario Cittadino di Forza Italia, che rigetta l’ipotesi di uno scontro istituzionale con la governance aziendale e parla di «evidenti contraddizioni politiche». Pur riconoscendo la reale criticità legata alla carenza strutturale di medici che investe l’intero territorio nazionale e le aree interne, Frangiamore sottolinea come le problematiche attuali non siano nate con la Direzione in carica e accusa l’ex deputato di adottare un atteggiamento selettivo: mentre nel 2023, sotto la gestione del precedente direttore Alessandro Caltagirone, Catania parlava di «piena sinergia» a fronte delle medesime carenze di organico, oggi trasforma criticità analoghe in motivo di scontro frontale, arrivando a rischiare di trascinare il Comune di Mussomeli in una contrapposizione permanente che danneggia la comunità.

Nel merito dei rilievi sollevati sul Pronto Soccorso dell’ospedale “M.I. Longo”, il segretario azzurro definisce «profondamente infelici» le parole di Catania sui medici non specialisti in emergenza-urgenza — paragonati dall’esponente di FdI a degli “idraulici chiamati a riparare un’automobile” — ricordando come si tratti di professionisti regolarmente abilitati che con senso di responsabilità hanno garantito la continuità di un servizio essenziale che altrimenti sarebbe rimasto scoperto. Frangiamore demolisce inoltre la narrazione sui presunti successi del passato, ricordando il caso del reparto di Lungodegenza: inaugurato nel gennaio 2024 per meri fini di propaganda politica con un semplice “taglio del nastro”, il reparto è stato reso realmente operativo ed efficiente soltanto nel marzo 2025 grazie all’operato dell’attuale Direzione.

A sostegno della gestione dell’Azienda Sanitaria vengono citati numeri e dati concreti: oltre 330 assunzioni tra tempo indeterminato e determinato nel 2025, circa 14,58 milioni di euro in investimenti tecnologici e digitali, l’attivazione della Centrale Operativa Territoriale e della Casa della Comunità a Mussomeli, fino all’incremento del valore della produzione del presidio ospedaliero locale, cresciuto di oltre il 31% tra il 2023 e il 2025. Richiamando la necessità di chiarire la posizione del Sindaco e dell’Amministrazione comunale e ipotizzando l’esistenza di eventuali conflitti d’interesse e logiche di scontro personale dietro l’attacco di Catania, Frangiamore conclude ponendo l’interrogativo politico del «Cui prodest?»: isolare l’Asp e rompere i rapporti istituzionali non porterà alcun medico in più a Mussomeli, dove la priorità resta pretendere servizi e personale stabili attraverso il dialogo e la fermezza, evitando battaglie d’immagine dannose per i cittadini.

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