San Cataldo – Un etilometro prima di mettersi al volante. È l’idea al centro di “Soffia e Vai”, il progetto nato dalla Consulta giovanile di San Cataldo per contrastare la guida in stato di ebbrezza tra i più giovani. Una iniziativa preventiva, non repressiva.
Il progetto guarda ai luoghi dove i ragazzi trascorrono le serate, ossia i locali del divertimento notturno. L’obiettivo è evitare che il divertimento si trasformi in tragedia, intervenendo prima che l’incidente possa accadere.
Per il sindaco Gioacchino Comparato è «un’azione concreta contro gli incidenti legati all’alcol» riconoscendo alla Consulta giovanile il merito di aver saputo dare forma a un’esigenza comune. Sulla stessa linea l’assessore alle Politiche giovanili, David Alù, ex presidente della Consulta, che ha offerto il pieno sostegno dell’amministrazione alle idee dei ragazzi.
A cambiare registro è soprattutto la polizia municipale. Non sanzioni, ma prevenzione. L’idea è convincere i gestori dei locali a mettere a disposizione degli etilometri precursori, così che il test diventi un gesto naturale prima di uscire e mettersi alla guida. Una questione di pura sicurezza.
Dietro il progetto v’è un gruppo di lavoro composto da Gaia Ilardo, Tullia Carrubba, Calogero Cosentino e Andrea Favata, coordinato dal presidente della Consulta, Flavio Bellomo. «Vogliamo creare una rete tra enti pubblici, attività commerciali e giovani», ha spiegato Bellomo, annunciando che l’iniziativa non si fermerà qui. Sì, perché è in cantiere anche una versione invernale.
E vi sono già tre tappe in programma, tutte con taxi sociale per il rientro a casa ed etilometro gratuito a disposizione per il 28 agosto, 10 e 24 settembre.
L’iniziativa troverà spazio anche sui social della Consulta, in particolare su Instagram, con l’obiettivo di diventare un appuntamento stabile.































