Caltanissetta – Teneva in tasca una carta di identità elettronica priva di microchip. È stato scoperto e denunciato dalla polizia. A suo carico è stata ipotizzata la falsità materiale commessa da privato.
Provvedimento scattato per un ventenne nisseno fermato per un controllo dagli agenti del reparto prevenzione crimine di Palermo al fianco dei poliziotti nisseni.
Si sono subito accorti che il ragazzo – volto già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale del questore – ha presentato un documento d’identità anomalo. Perché il microchip era stato tirato via ma con grandissima precisione, quasi chirurgica. Solo occhi esperti avrebbero potuto notarlo.
La carta d’identità elettronica, infatti, è dotata di un piccolo circuito integrato che contiene dati anagrafici e biometrici del titolare, autorizzando, peraltro, l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione.
L’asportazione del microchip rende la carta «inidonea all’identificazione certa e può facilitare tentativi di frode, sostituzione di persona o duplicazione illecita dei supporti», è stato rimarcato.
Da qui la segnalazione alla procura del ragazzo per falsità materiale commessa da privato.



























