Mussomeli – Una grande giornata di geologia, didattica e memoria nei plessi di Mussomeli, Campofranco e
Sutera.
Scienze della Terra, storia locale e memoria sociale si sono intrecciate nel geoevento “Il respiro
della zolfara: tra l'oro di Sicilia e il silenzio dei carusi”, che ha visto la Scuola Secondaria di Primo
Grado dell’Istituto Comprensivo Statale “Leonardo da Vinci” di Mussomeli protagonista della XIV
Settimana del Pianeta Terra.
La manifestazione, tenutasi il 2 ottobre 2026, ha coinvolto contemporaneamente gli studenti dei
tre plessi dell'Istituto in un intenso viaggio di scoperta e consapevolezza del patrimonio geologico
e minerario della Sicilia centrale.
L'evento si è svolto in contemporanea nelle tre sedi dell'Istituto grazie al contributo di geologi ed
esperti del territorio: a Mussomeli il geologo Angelo La Rosa, referente del Parco Minerario di
Gabara per la rete ReMi-ISPRA, lo scrittore Giovanni Pulci , autore di raccolte di poesie e romanzi
e Giuseppe Solazzo, appassionato custode della memoria fotografica delle miniere locali, a
Campofranco il geologo Luigi Morreale, a Sutera il geologo Carmelo Orlando, vicepresidente della
Fondazione Centro Studi dei Geologi di Sicilia.
Coordinato a livello nazionale dal Professor Rodolfo Coccioni (Università di Urbino) e dal Professor
Silvio Seno (Università di Pavia), il festival scientifico ha rappresentato per la comunità scolastica,
guidata dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Alessandra Camerota, il fulcro di un’articolata proposta
formativa.
Guidati dai docenti dell’ambito scientifico e letterario gli alunni, in un articolato compito di realtà,
hanno presentato e guidato l'intero evento: indossati i panni di giovani scienziati, hanno eseguito
ed esposto dal vivo esperimenti chimico-fisici sui campioni di zolfo e sulle rocce evaporitiche,
hanno curato e condotto un'intervista allo scrittore Giovanni Pulci e si sono esibiti in toccanti
drammatizzazioni in chiave moderna di capolavori della letteratura legati al mondo minerario,
come “Ciàula scopre la luna” di Luigi Pirandello e “Rosso Malpelo” di Giovanni Verga.
A impreziosire l'iniziativa è stato anche il contributo dei docenti di musica e di strumento musicale
dell'Istituto, che hanno eseguito e cantato dal vivo un brano d'epoca dal profondo valore
simbolico, tratto dal repertorio della cantautrice Rosa Balistreri, regalando a studenti ed esperti
momenti di intensa commozione.
A coronamento del grande valore didattico del progetto, l'Istituto è stato insignito
dall’Associazione Settimana del Pianeta Terra APS del titolo di “Benemerito della Cultura
Scientifica e Ambientale”, premio conferito a sole cinque scuole in tutta Italia per la promozione
della cultura scientifica e della tutela del territorio. Inoltre, l'impegno dell'Istituto si è spinto fino
all'83^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: la Scuola ha infatti fornito i
campioni di zolfo siciliano che, inviati al prof. Coccioni, hanno composto la metaforica “terra del
mare senza mare” custodita nella goccia di vetro di Murano del Green Drop Award 2026 di Green
Cross Italia.
L'iniziativa del 2 ottobre ha dimostrato ancora una volta come la conoscenza scientifica possa
tradursi in partecipazione attiva, cittadinanza e cura delle proprie radici. La scheda completa
dell'evento è consultabile sul sito ufficiale del festival:

























