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Mussomeli capofila della transizione ecologica dal basso: cresce la Comunità Energetica Rinnovabile “Sicilia Solidale”

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Mussomeli – L’energia come bene condiviso, la sostenibilità come responsabilità collettiva e la partecipazione attiva dei cittadini come motore di sviluppo locale: è questa la visione che anima la CER “Sicilia Solidale”, la prima Comunità Energetica Rinnovabile nata nel territorio, presentata ufficialmente venerdì 23 ottobre nella Sala “Rosario Livatino” del Chiostro Monti di Mussomeli, in occasione di un incontro pubblico seguito dall’Assemblea dei Soci. L’appuntamento ha rappresentato non soltanto l’occasione per tracciare un primo bilancio delle attività, ma soprattutto un momento di confronto sul futuro di un’esperienza che ambisce a trasformare il modo di produrre, condividere e vivere l’energia, restituendole una dimensione profondamente sociale. A meno di un anno e mezzo dalla sua nascita, la realtà conta già 75 soci e circa 500 kW di potenza fotovoltaica in esercizio, a cui si aggiungono altri 500 kW installati e in fase di allaccio, per un totale di circa 1 MW distribuito tra i territori di Mussomeli, Acquaviva Platani, Villalba e San Giovanni Gemini. Un percorso di crescita accompagnato dal riconoscimento delle configurazioni da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e dall’accesso a una prima importante opportunità europea nell’ambito del Citizen Energy Advisory Hub (CEAH), l’iniziativa della Commissione europea dedicata al sostegno e allo sviluppo delle comunità energetiche. Numeri e risultati significativi che raccontano la capacità di un territorio di mobilitare risorse e competenze attorno a una visione comune, dimostrando come le aree interne della Sicilia, spesso segnate da fragilità strutturali, economiche e demografiche, possano diventare protagoniste dei processi di innovazione e transizione ecologica. A sottolineare questa ambizione è stato il presidente della CER, l’ingegner Terenzio Alio, il quale ha ribadito la volontà di costruire un modello capace di andare oltre la sola dimensione produttiva ed economica: l’obiettivo non è soltanto generare energia pulita, ma creare valore condiviso, rafforzare i legami tra le persone e fare in modo che i benefici raggiungano l’intero territorio. Una visione che si traduce in precise scelte ambientali, privilegiando impianti fotovoltaici di piccola dimensione che valorizzano le superfici già disponibili e limitano il consumo di suolo agricolo, tutelando così il paesaggio e le vocazioni produttive locali. All’incontro sono intervenuti anche i sindaci di Mussomeli e Acquaviva Platani, rispettivamente Gianluca Nigrelli e Salvatore Caruso, che hanno espresso grande apprezzamento per il percorso intrapreso, evidenziando come la stretta collaborazione tra cittadini, istituzioni e realtà locali rappresenti un elemento strategico per un modello energetico democratico e partecipato. Spazio anche alla dimensione europea e all’innovazione digitale: la dottoressa Arianna Zecchillo, della start-up Ruralis, ha illustrato il percorso di consulenza specialistica svolto con il programma CEAH per rafforzare le capacità organizzative e progettuali della comunità. Il vicepresidente Jose Mario Messina ha invece posto l’accento sull’importanza di investire nelle giovani generazioni promuovendone il coinvolgimento attivo, mentre Pietro Profita ha presentato “Ampère”, la piattaforma digitale sviluppata dal partner ènostra per facilitare la gestione della comunità e il monitoraggio trasparente di consumi e produzioni. Con lo sguardo già rivolto al 2027 e l’obiettivo ambizioso di superare i 2 MW di potenza installata, “Sicilia Solidale” racconta così un’altra Sicilia: quella delle aree interne che scelgono di non subire il cambiamento, ma di costruirsi un futuro di inclusione, solidarietà e sviluppo attraverso la forza della comunità.

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