Caltanissetta – Un’azione coordinata per governare i flussi migratori, blindare le tutele per i soggetti vulnerabili e contrastare con fermezza la piaga dello sfruttamento lavorativo e del caporalato nel nisseno. È questo il bilancio dell’ultimo consiglio territoriale per l’immigrazione, presieduto dal prefetto di Caltanissetta, Licia Donatella Messina. Presenti il dirigente dell’area tutela dei diritti civili e immigrazione, Michelangelo Sardo, e i vertici delle forze dell’ordine, dell’asp, della diocesi e del terzo settore.
Al centro dei lavori, l’aggiornamento del piano territoriale 2026, una mappa strategica d’interventi figlia della sinergia tra istituzioni e partner tecnici. Tra le priorità operative, l’inclusione scolastica, la tutela dei minori e interventi mirati contro il caporalato. Per potenziare l’efficienza dell’apparato burocratico, la prefettura ha già individuato un partner privato con cui accedere ai fondi europei – il fondo asilo, migrazione e integrazione – per la formazione e il rafforzamento delle competenze degli uffici pubblici.
I dati emersi sul campo rendono l’idea di quelli che sono gli effetti delle misure già in atto. Il progetto integrazione in sinergia ha raggiunto, al 30 giugno scorso, 401 cittadini di paesi terzi, erogando 1.187 interventi di supporto e gestendo 502 mediazioni linguistiche.
Per quanto riguarda il contrasto allo sfruttamento, si avvia alle fasi cruciali il nuovo protocollo d’intesa contro il caporalato, elaborato con il supporto tecnico dell’organizzazione internazionale per le migrazioni e che metterà in rete forze dell’ordine, magistratura ed enti di tutela.
Sul piano dell’accoglienza e della sicurezza sanitaria, è stato definito il protocollo operativo tripartito tra prefettura, questura e asp per lo screening sanitario sistematico degli ospiti che arrivano nei centri di accoglienza, così come dettato dalle ultime direttive del nuovo patto europeo migrazioni e asilo.
In tema di prima assistenza, introdotte anche le nuove procedure operative standard destinate a gestire arrivi, vittime di tratta e la tutela dei minori stranieri non accompagnati.






























