Caltanissetta – Una coltellata al collo, sferrata alle spalle mentre la vittima cercava scampo. E per quella coltellata mortale la corte d’Assise di Caltanissetta, ha condannato a 24 anni di carcere il venticinquenne Kevin Fiore. È stato giudicato colpevole per l’omicidio dell’operaio nisseno Marcello Tortorici, 51 anni, ucciso la sera del 25 novembre di quattro anni fa. Non è stata riconosciuta dai giudici l’aggravante dei futili motivi. Il condannato dovrà anche pagare una provvisionale in favore delle parti civili, che dovrà poi risarcire.
Sentenza che ha lasciato l’amaro in bocca ai familiari della vittima – assistiti dagli avvocati Ernesto Brivido, Mariangela Randazzo, Giacomo Vitello e Teres Alba Raguccia – che come la procura, rappresentata dal pm Chiara Benfante, avrebbe voluto la condanna all’ergastolo.
L’imputato – assistito dall’avvocato Calogero Buscarino – collegato in videoconferenza, al momento della lettura del verdetto, invece, non ha battuto ciglio. È stato riconosciuto colpevole, oltre che di omicidio, anche di rissa, lesioni e porto abusivo di coltello.
Tutto sarebbe partito da una lite banale, sfociata in tragedia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Tortorici avrebbe avuto la peggio in una prima fase della zuffa e avrebbe cercato di allontanarsi. Ma Fiore lo avrebbe raggiunto da dietro, colpendolo al collo con un coltello che non s’è mai trovato.
Fiore pur ammettendo in dibattimento, qualche udienza fa, di aver colpito Tortorici, lo aveva indicato come una sua difesa per il timore di essere a sua volta aggredito dagli altri. Si perché la rissa poi finita nel sangue – per cui in quattro hanno già patteggiato – ha coinvolto anche familiari della stessa vittima oltre che il padre e il fratello dell’imputato
Sul movente resta invece qualche punto interrogativo. Le ipotesi degli inquirenti hanno guardato al dissapore sentimentale e a un debito di trecento euro che Fiore avrebbe reclamato dal fratello della vittima.





























