Mussomeli – Una stanza per ascoltare, in silenzio e in sicurezza, chi ha subito violenza. È stata inaugurata alla stazione dei carabinieri di Mussomeli. «Una stanza tutta per Sé»” è il nuovo spazio dedicato all’accoglienza protetta delle donne vittime di violenza e delle persone vulnerabili.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra i carabinieri e il Soroptimist international club di Caltanissetta, con al loro fianco la fondazione Sicana di Caltanissetta e dell’associazione “Uniti in movimento” di Sommatino. La stanza guarda al protocollo d’intesa siglato a livello nazionale nel 2015 tra Arma e Soroptimist e che è stato rinnovato lo scorso 7 novembre dal comandante generale dei carabinieri, il generale di corpo d’armata Salvatore Luongo e dalla presidente del Soroptimist international d’Italia, Adriana Macchi.
Il nuovo accordo ha introdotto anche il progetto «Una stanza tutta per sé… portatile». Nel concreto, un kit con notebook e microtelecamera per la registrazione audio-video di denunce ed escussioni, pensato per i reparti che non dispongono di una stanza d’ascolto dedicata.
Alla cerimonia, tra gli altri, hanno partecipato, con un oro intervento, Bora La Paglia socia fondatrice del club Soroptimist di Caltanissetta e Grazia Di Paola presidente del comitato pari opportunità dell’unione italiana Soroptimist international. Il comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta, il colonnello Alessandro Mucci, s’è soffermato sul protocollo d’intesa, sottolineando «l’importanza di un ambiente riservato per l’accoglienza delle vittime, soprattutto nei territori dove la stazione carabinieri resta l’unico presidio di sicurezza».
Poi ci è soffermati sui risultati di oltre un decennio di collaborazione tra Arma e Soroptimist, con oltre 255 stanze d’ascolto protetto create in caserme di tutta Italia, di cui sette in provincia di Caltanissetta, ossia nello stesso capoluogo, Gela, Mazzarino, Niscemi, Riesi, alla tenenza di San Cataldo e, da ieri, a Mussomeli.
La cerimonia, dopo gli interventi, tra gli altri, del prefetto di Caltanissetta, Licia Donatella Messina e del sindaco di Mussomeli, Gianluca Nigrelli, è proseguita con il classico taglio del nastro tricolore e la scopertura della targa, con la benedizione di don Liborio Calogero Franzù, della parrocchia «Cristo Re» di Mussomeli.
A chiudere l’evento, la consegna al comandante della stazione di Mussomeli della valigetta portatile con notebook e microcamera, per la registrazione delle denunce anche fuori dagli ambienti istituzionali.





























