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Rifiuti e scuolabus nello stesso piazzale: l’opposizione presenta un’interrogazione urgente e chiede l’accesso agli atti

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MARIANOPOLI – Scoppia il caso politico e ambientale a Marianopoli attorno alla gestione degli spazi pubblici e alla sicurezza sanitaria dei cittadini, in particolare dei più piccoli. Il consigliere comunale Calogero Vaccaro, esponente del gruppo consiliare d’opposizione “Forza Democratica Marianopoli”, ha formalizzato un’articolata e pesante richiesta di atti e informazioni indirizzata al Sindaco, ai vertici tecnici ed economico-finanziari dell’Ente, oltre che al Segretario Comunale, al Presidente del Consiglio Comunale e, per conoscenza, al Prefetto. Al centro dell’istanza vi è l’uso, definito promiscuo e potenzialmente pericoloso, del piazzale ovest dell’edificio comunale “Giovanni Pascoli”. La struttura, che in passato ha ospitato la sede municipale e che attualmente è adibita ad archivio e uffici pubblici, è soprattutto la sede dell’istituto comprensivo della scuola primaria e secondaria del paese.

Secondo quanto denunciato formalmente dal consigliere Vaccaro, lo spiazzale della scuola verrebbe utilizzato stabilmente, almeno dal 2021 ad oggi, da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese privato, ovvero la ditta che ha in appalto i servizi di igiene urbana del Comune. L’area sarebbe stata trasformata in un vero e proprio autoparco logistico dove sostano autocompattatori, cassonetti e contenitori della spazzatura. Ma il sospetto sollevato dall’esponente di minoranza va ben oltre il semplice parcheggio di mezzi pesanti: la preoccupazione principale riguarda il fatto che l’area scolastica si sia trasformata in una «verosimile stazione di stoccaggio provvisorio dei rifiuti solidi urbani attraverso il trasbordo dei rifiuti dai mezzi utilizzati per la raccolta ad un grosso autocompattatore che staziona stabilmente nel detto piazzale». La gravità della situazione emerge con forza se si analizza la coesistenza quotidiana di queste attività con la vita scolastica del paese. Nella nota viene infatti evidenziato come in quello stesso piazzale, proprio «all’ora di entrata ed uscita degli scolari dalle lezioni, sempre promiscuamente con i mezzi del Comune e quelli del servizio di igiene urbana, vi parcheggiano e vi transitano gli scolari ed i loro genitori con le loro rispettive auto allorché gli stessi vanno a lasciare o prelevare i propri figli».

L’iniziativa ispettiva di Vaccaro muove da precise considerazioni di carattere giuridico e amministrativo, oltre che da una forte preoccupazione per l’incolumità pubblica. Il consigliere ha messo nero su bianco che «la destinazione d’uso del piazzale in questione (al servizio di uffici pubblici e scuole) non è compatibile con quella di autoparco di automezzi ed attrezzature per l’esecuzione di servizi di igiene urbana nonché quella di verosimile stazione di stoccaggio provvisorio dei rifiuti solidi urbani», ricordando come simili attività siano rigidamente «soggette probabilmente a particolari autorizzazioni e anche di carattere sanitario». Per l’opposizione, consentire questo tipo di gestione senza le dovute garanzie rappresenta un azzardo inaccettabile, poiché «l’utilizzo promiscuo e presuntivamente abusivo, del piazzale per come rappresentato ed in particolare per l’esercizio di stoccaggio provvisorio dei rifiuti solidi urbani attraverso il trasbordo dei rifiuti dai mezzi utilizzati per la raccolta ad un grosso autocompattatore e nei contenitori e cassonetti che stazionano stabilmente nel detto piazzale, espone a pregiudizio e pericolo per la salute e la pubblica incolumità».

Richiamando i principi di trasparenza, legalità e buon andamento della pubblica amministrazione – la quale deve sempre perseguire i propri obiettivi «attraverso l’adozione e l’attuazione di atti e provvedimenti formali» e «attraverso regolari e formali autorizzazioni» – il consigliere Vaccaro esige ora risposte chiare ed immediate dall’Amministrazione comunale. I quesiti posti agli organi comunali mirano a fare totale luce sulla vicenda: si chiede innanzitutto se esistano le necessarie autorizzazioni, comprese quelle di natura sanitaria, per l’utilizzo del piazzale e per l’attività di trasbordo dei rifiuti, e se sia considerabile regolare la convivenza ravvicinata tra i compattatori della nettezza urbana e i mezzi del Comune, specificamente lo scuolabus. L’affondo politico tocca anche gli aspetti economici e gestionali dell’appalto; l’opposizione intende infatti verificare «a che titolo viene consentito alla ditta appaltatrice» l’uso dell’area, se tale concessione sia «a titolo oneroso, gratuito o quant’altro», se vi siano provvedimenti amministrativi che ne certifichino la decorrenza e se le eventuali somme dovute siano state «regolarmente corrisposte ed incassate dal Comune». Per completare il quadro e definire le responsabilità interne, l’istanza chiede anche di identificare formalmente «chi è il dipendente responsabile del procedimento inerente il servizio di utilizzo di detto piazzale». La palla passa adesso alla giunta e agli uffici tecnici di Marianopoli, chiamati a produrre con urgenza tutta la documentazione richiesta – dalle delibere di concessione alle perizie di stima fino alle autorizzazioni igienico-sanitarie – per chiarire una vicenda che tocca da vicino la sicurezza della comunità scolastica.

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