Home Cronaca Allungò le mani su un ragazzino, pensionato lascia il carcere

Allungò le mani su un ragazzino, pensionato lascia il carcere

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Caltanissetta – A tre mesi dall’arresto lascia il carcere. V’era finito perché accusato di avere palpeggiato un ragazzino. Da qui, a febbraio, il provvedimento cautelare eseguito dai carabinieri.

Ma adesso ha lasciato la casa circondariale «Luigi Bodenza» di Enna  per andare ai domiciliari. Così per un sessantasettenne nisseno –  di lui si omettono volontariamente le generalità per tutelare il minorenne – che adesso è andato agli arresti in casa.

Gli sono stati concessi dal gip Valentina Balbo, lo stesso giudice che a febbraio ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare, che ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Calogero Buscarino.

Il pensionato, peraltro affetto da invalidità, era finito in cella per le ipotesi di violenza sessuale aggravata per via della giovanissima età del ragazzino.

Contestazione che è scattata, secondo la ricostruzione investigativa, nel momento in cui il sospetto pedofilo avrebbe avrebbe allungato le mani sul minorenne. E, sempre secondo l’accusa, avrebbe pure tentato di baciarlo.

L’adolescente, pur abitando in quel palazzo da pochissimi giorni, lo aveva lasciato entrare in casa perché aveva riconosciuto che si trattava di un vicino.

Ma a quel punto lo avrebbe cacciato da casa in malo modo e, in stato un po’ confusionale, avrebbe raccontato quella storia a un vicino. Ben presto un po’ tutti nel palazzo hanno saputo dell’accaduto e qualcuno, tra loro, ha chiesto l’intervento dei carabinieri.

Qualche giorno dopo è arrivato il provvedimento cautelare a carico del sessantasettenne che, poi, il «Riesame» ha confermato. Ora, dal gip, è arrivato il nulla osta ai domiciliari.

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