Home Cronaca Attentati incendiari all’avvocatessa Giambra, condannati «mente» ed esecutore 

Attentati incendiari all’avvocatessa Giambra, condannati «mente» ed esecutore 

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Serradifalco – Due le condanne per altrettanti attentati incendiari messi a segno ai danni di una nota professionista. Riconosciuti colpevoli, con ruoli differenti, per intimidazioni ai danni della nota avvocatessa, Maria Giambra. Obiettivo, negli anni, di una serie di attentati che a più riprese hanno dato vita a una pioggia di arresti, otto in particolare, da parte dei carabinieri che hanno curato le indagini.

Per due di questi episodi –  in totale sono cinque compresi in un arco temporale di tre anni che va dal 2018 al 2021 – adesso sono arrivate altrettante condanne.

La prima, a quattro anni e mezzo di reclusione, per il montedorese di 37 anni Francesco Nugara – difeso dall’avvocato Giovanni Salvaggio – mentre è di due anni, con il beneficio della sospensione, la condanna per un altro montedorese, Salvatore La Porta di 48 anni – assistito dall’avvocato Vincenzo Pillitteri –   entrambi tirati in ballo per danneggiamento seguito da incendio.

In più il gup di Caltanissetta David Salvucci, che li ha giudicati con il rito abbreviato, li ha condannati pure al pagamento di un risarcimento dei danni in favore delle parti civili, ossia la stessa avvocatessa Giambra – assistita dall’avvocatessa Letizia Galati – il marito, Pietro Lo Nobile – assistito dall’avvocato Pietro Sorce – e – rappresentato dall’avvocato Giacomo Butera – anche il consiglio dell’ordine degli avvocati. A quantificarlo sarà poi un procedimento dedicato.

Nugara è finito sul banco degli imputati perché avrebbe commissionato un attentato ai danni della professionista. Due gli esecutori che avrebbero agito – già condannati in appello – su mandato di quella che sarebbe la vera “mente”, attualmente a giudizio in un altro procedimento e che, in una catena di coinvolgimenti, si sarebbe rivolta allo stesso Nugara.

Così la notte del 18 gennaio del 2020 sono state incendiate due auto, una Peugeot 3008 e un’Audi Q3, con danni anche a una tettoria e una parte del prospetto della villetta di Serradifalco della stessa professionista e della sua famiglia. Una notte di paura per tutti loro.

La Porta, invece, è stato ritenuto l’esecutore dell’incendio di un’Audi Q5, data alle fiamme il 30 gennaio 2019 mentre si trovava parcheggiata sotto lo studio professionale dell’avvocatessa Giambra.

Già un anno prima, il 7 novembre del 2018, era stata bruciata una prima auto della penalista, sempre sotto il suo studio. Mentre la notte del 20 luglio 2021 sono stati sparati alcuni colpi di pistola contro l’abitazione della stessa avvocatessa

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