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Archivio | Cronaca

 

Addio al viso d’angelo delle poste, a 48 anni si è spento Vincenzo Consiglio (di Francesco Imbesi)

Addio al viso d’angelo delle poste, a 48 anni si è spento Vincenzo Consiglio (di Francesco Imbesi)

MUSSOMELI – È venuto a mancare uno dei suoi figli più belli, Vincenzo Consiglio 48 anni , da decenni trasferito al nord per lavoro. Una notizia che ha lasciato nella più assoluta tristezza tanti suoi amici di Mussomeli con i quali aveva condiviso l’infanzia e l’adolescenza. Vincenzo era stato protagonista della vita degli anni ottanta e novanta di Mussomeli, col suo sguardo magnetico era assai apprezzato dalle ragazze.. Poi l’allontanamento dall’amato paese per motivi professionali. Era impiegato alle poste a Modena, dove si era formato una famiglia ed era diventato  padre. Purtroppo stamane  un male incurabile ha portato via quel sorriso disarmante e quel viso angelico. Conosciutissimo in paese, come del resto tutta la sua famiglia:  era fratello di Salvatore, vicedirettore all’ufficio Postale di Mussomeli.  Legatissimo alla madre, la signora Alfonsina. Vincenzo, nonostante avesse conosciuto la sofferenza fin da giovane età, quando perse il padre per un incidente sul lavoro, era sempre stato ottimista e solare. Uno dei suoi amici più cari nella pagina facebook , Enzo Zaffuto lo ricorda commosso: “Oggi è una di quelle giornate che vorresti non fosse mai arrivata… non è la perdita di un amico ma una grossa fetta della tua stessa vita che se ne va…. siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso insieme tante cose … le scorrazzate in vespa, ubriacature, uscite in discoteca, siamo andati a lavorare insieme e abbiamo vissuto a Modena tra bellissimi ricordi. Nessuno può capire il dolore che ho in questo momento l’ultima volta che ci siamo visti mi hai detto ‘duttu’, può essere che questa è l’ultima volta che ci vediamo’ … purtroppo avevi  ragione come tante altre volte. Arrivederci Amico mio resterai sempre nel mio cuore e nella mia mente”. I funerali si svolgeranno a Modena, dove, per  espressa volontà del giovane,  sarà tumulata la salma.

Francesco Imbesi

Il direttore esprime, a nome suo personale e della redazione, profondo cordoglio alla famiglia Consiglio per la scomparsa del carissimo Vincenzo

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«Summit di mafia nei suoi locali», condannato imprenditore

«Summit di mafia nei suoi locali», condannato imprenditore

Caltanissetta – Imprenditore condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. La pena, tuttavia, è stata sensibilmente inferiore rispetto alle richieste dell’accusa.

Così per il gelese Carmelo Manuello titolare di supermercati e che, secondo i magistrati, sarebbe stato in odor di mafia.

Nei suoi magazzini, secondo l’impianto accusatorio, si sarebbero svolti summit di mafia. Ma non tutto. Perché – è la tesi degli inquirenti – avrebbe anche funto da tramite per estorsioni sempre sotto l’ala di Cosa nostra. Questo, in sostanza, quanto gli è stato contestato.

E il tribunale,  a fronte di una richiesta di pena a sei anni e otto mesi avanzata dal pm, ha inflitto all’imputato la condanna a 2 anni e 8 mesi di carcere.

Ma se per l’accusa l’imprenditore sarebbe stato una sorta di fiancheggiatore, la “lettura” fornita dalla difesa ha viaggiato su un piano diametralmente opposto. Perché, in tal senso, è piuttosto indicato come una vittima della mafia costretto a pagare il pizzo ed a sottostare al volere dei boss.

Ma alla fine il processo ha dato ragione alla procura, seppur ridimensionando le richieste di pena avanzate al termine della requisitoria.

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Sugli angeli della neve scoppia il putiferio. Valenza: “L’insulto dal pubblico era del cognato del sindaco” (di Francesco Imbesi). IL VIDEO

Sugli angeli della neve scoppia il putiferio. Valenza: “L’insulto dal pubblico era del cognato del sindaco” (di Francesco Imbesi). IL VIDEO

MUSSOMELI – Si è trattato di ghiaccio bollente, anzi di neve bollente. Se da tempo è calato il gelo tra sindaco e presidente del consiglio, l’intervento del consigliere Enzo Munì sul rimborso spesa agli angeli della neve ha scatenato un vero e proprio putiferio. Non solo tra l’esponente del Pd e il primo cittadino ma anche tra Valenza e Catania che sono stati protagonisti di un acceso battibecco. Dal pubblico poi il mormorio si è ben presto trasformato in urla. Qualcuno ha gridato  buffone all’indirizzo, verosimilmente, dei consiglieri. Sempre tra gli spettatori qualche altro ha replicato “buffone sei tu”, prima che la situazione degenerasse vi è stato l’intervento del Comandante della polizia municipale a sedare ogni velleità di portare oltre lo scontro verbale tra cittadini che ovviamente si erano lasciati prendere la mano. Il presidente del Consiglio, Gero Valenza oggi lancia accuse pesantissime. “Il primo insulto è partito dal cognato del sindaco ed era rivolto al consigliere Munì che, evidentemente, ha toccato un nervo scoperto. E’ inconcepibile che si rivolgano improperi a un consigliere nell’esercizio delle sue funzioni. Il fatto che il provocatore sia un parente stretto del sindaco è la riprova di una concezione privatistica del potere, di una gestione familistica del Comune ”.

IL VIDEO DI FRANCESCO IMBESI

 

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Si spacciano per operai del gas e truffano anziana prendendo 150 euro

Si spacciano per operai del gas e truffano anziana prendendo 150 euro

Caltanissetta – Si spacciano per  tecnici del gas e truffano un’anziana. Un copione che dopo una breve tregua, purtroppo, si ripete. Questa volta ai danni di una pensionata nissena.

I truffatori hanno bussato alla sua porta di casa chiedendole la somma in contante di 150 euro per la sostituzione dle contatore del gas.

Ma presi i soldi i due sono spariti in fretta e furia. Peraltro in questo periodo operai stanno realmente sostituendo misuratori del gas e le società hanno inviato lettere agli utenti avvertendoli delle operazioni in corso.

Ma la stessa società ha anche avvertito che non v’è nulla da pagare agli operatori e che i costi verranno poi caricati in bolletta. Così da mettere in guardia da eventuali imbroglioni.

In questo contesto è andata a inserirsi l’azione dei malintenzionati che hanno avuto gioco facile. Perché hanno consegnato alla donna un modulo da compilare con l’intestazione di un’azienda del gas, hanno smontato il contatore e poi hanno chiesto 150 euro per i lavori.

A quel punto si sono allontanati con il pretesto che sarebbero tornati per rimontare quello nuovo. Ma di loro, ovviamente, non v’è stata più traccia.

La polizia, in tema di truffe, guardando alle fasce più deboli, come gli anziani che vivono da soli ha raccomandato di prestare molta attenzione ai truffatori  che spesso si fingono avvocati, o tentano la vendita di false pietre preziose, falsa beneficenza, falsa eredità oppure si spacciano per funzionari Inps o Enel.

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Il sindaco Catania: “Se il Presidente Valenza fosse più presente si sarebbe accorto che il documento è regolare”

Il sindaco Catania: “Se il Presidente Valenza fosse più presente si sarebbe accorto che il documento è regolare”

MUSSOMELI – “La risposta all’interrogazione era nell’Ufficio di Segreteria del Presidente del Consiglio”. A sostenerlo il primo cittadino che nega qualsiasi irregolarità e contrattacca: “Se solo il Presidente del Consiglio Gero Valenza fosse meno distratto e  più presente in Municicpio si sarebbe accorto che il documento è stato regolarmente protocollato. Immagino che non l’abbia trovato perchè non era nel fascicolo, bastava un pò di tempo, con calma e senza fretta si sarebbe rinvenuto. Con la mia Giunta – aggiunge il primo cittadino – si è passato dal protocollo cartaceo a quello informatico, con la digitalizzazione dei documenti, per cui ore, a differenza del passato, è impossibile retrodatare o effettuare traccheggi.  A fine giornata il protocollo si chiude, per cui mi si deve spiegare come è possibile adulterare i documenti. Una vista può capitare a tutti ma da qui a immaginare che qualcuno abbia agito con  dolo ce ne passa”.

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Ventiduenne morto in incidente, arrestato l’amico alla guida: era positivo a droga e alcol 

Ventiduenne morto in incidente, arrestato l’amico alla guida: era positivo a droga e alcol 

Caltanissetta – È stato arrestato il giovane alla guida dell’auto uscita fuori strada causando la morte del ventiduenne niscemese Christian Cannia.

Il conducente della Mini Cooper su cui viaggiavano in cinque, S.I. ventiduenne niscemese, è risultato positivo agli accertamenti alcolemici e tossicologici.

Da qui, a suo carico, l’accusa di omicidio stradale che gli è stata contestata dalla procura. A suo carico sono stati disposti i domiciliari, visto che si trova ancora ricoverato in ospedale.

Secondo la ricostruzione della polizia, mentre la Mini stava viaggiando lungo la strada provinciale 10 in direzione di Niscemi, nell’attraversare un cavalcavia, probabilmente a causa di un dosso, il guidatore avrebbe  perso il controllo del mezzo finendo in una scarpata.

Per Cannia, che si trovava sul sedile anteriore accanto al conducente, non c’è stato nulla da fare. Il suo cuore s’è fermato quando ancora l’ambulanza non era arrivata in ospedale.

Quanto agli altri occupanti del mezzo, due diciannovenni sono ricoverati all’ospedale di Gela con traumi vari e un diciottenne è stato trasferito all’ospedale civico di Palermo in elisoccorso. Le sue condizioni sono particolarmente gravi.

Peraltro – secondo la tesi della stessa polizia – tutti i viaggiatori sarebbero risultati positivi ai test tossicologici. Ma per il guidatore è scattato l’arresto.

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“Quel documento è falso”. Scintille tra Valenza e Catania,  in aula consiliare i carabinieri

“Quel documento è falso”. Scintille tra Valenza e Catania, in aula consiliare i carabinieri

MUSSOMELI– L’accusa è gravissima, da reato da codice penale: falso materiale.Nel consiglio comunale di ieri i livelli dello scontro sono diventati altissimi, tanto che sono arrivati anche gli uomini della benemerita. Il casus belli è scoppiato a seguito di una interrogazione presentata lo scorso 20 marzo  sull’emergenza neve del 2017 e sui pagamenti delle prestazioni erogate dai cosiddetti “angeli della neve”. Atto al quale il sindaco Catania non ha mai risposto, secondo il presidente del Consiglio, nonostante ci fosse l’obbligo di farlo entro quindici giorni. “Lunedì 10 giugno  – ha spiegato il medico  – dopo aver appreso dalla segretaria comunale che il primo cittadino non aveva dato riscontro all’interrogazione, avrebbe espresso la propria contrarietà all’inerzia del sindaco, cristallizzandola in una lettera redatta insieme alla dottoressa Maniscalco”. Quando  il sindaco Catania ieri ha tirato fuori la risposta acquisita  al protocollo il 7 giugno, il Presidente Valenza ha chiamato i carabinieri  per far appurare presunte irregolarità e pare che oggi procederà a sporgere denunzia per falso materiale. “Le cose sono due – spiega il consigliere Munì autore delle interrogazioni – o l’atto era presente il 7 giugno e non è stato messo a disposizione del Presidente del Consiglio e dei consiglieri quando il dottore Valenza lo ha formalmente richiesto il 10 giugno, oppure è stato pre datato al 7 giugno. In ogni caso si tratta di condotte anomale che se saranno accertate comporteranno per i responsabili conseguenze gravissime”.

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Mussomeli, microcar impatta contro il muro e si ribalta

Mussomeli, microcar impatta contro il muro e si ribalta

Mussomeli – Stava procedendo poco dopo la Madonna del Riparo, in pochi attimi si è rotrovata capovolta. E’ successo stamane, intorno alle 9,30 in contrada Bosco, sulla strada provinciale che porta ad Acquaviva. La macchinina le cui generalità del conducente sono, allo stato sconosciute, stava procedendo in direzione Monticelli quando, per cause in corso di accertamento, è finita fuori strada e si è ribaltata. Sul luogo si sono precipitati militari della Compagnia di Mussomeli, i vigili del guoco e gli uomini del 118, i primi per effettuare i rilievi del caso e regolare il traffico, i secondi per mettere in sicurezza la zona , i terzi per prestare i soccorsi. Dalle prime indiscrezioni, fortunatamente,  non ci sarebbero stati feriti gravi.

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Tragedia della strada, muore un giovane di 22 anni

Tragedia della strada, muore un giovane di 22 anni

Altro sangue versato sulle strade del nisseno. In questo caso a perdere la vita è stato un ventiduenne, mentre altri suoi amici sono rimasti feriti.

La vittima è il niscemese Christian Cannia deceduto praticamente all’istante. Troppo devastanti gli effetti dell’impatto.

Il ragazzo viaggiava in auto insieme ad altri quattro amici. D’improvviso la Mini Cooper su cui il quintetto si trovava è finita fuori strada.

È stato un attimo, ma fatale. Almeno per lo sfortunato Christian per il quale non c’è stato assolutamente nulla da fare. Il suo cuore s’è fermato subito.

Mentre gli altri occupanti del mezzo – che viaggiava lungo la strada provinciale 11 Gela-Niscemi – sono rimasti feriti in maniera più o meno grave.

Ancora poco chiare le cause dell’incidente. Gli investigatori dovranno fare chiarezza sui motivi che, poco prima di mezzanotte, hanno fatto perdere il controllo dell’auto al guidatore.

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«Scandalo dei rifiuti»,  inchiesta chiusa per ex amministratori e funzionari

«Scandalo dei rifiuti»,  inchiesta chiusa per ex amministratori e funzionari

Caltanissetta – Chiuso il filone d’inchiesta legato al presunto scandalo dei rifiuti. Quello che ha coinvolto ex amministratori e funzionari gelesi e imprenditori del settore rifiuti.

La procura avrebbe completato il dossier che annovera i nomi, nell’ordine, degli ex sindaci gelesi Angelo Fasulo e Domenico Messinese.

Ma nel fascicolo figurerebbero anche il dirigente dello stesso Comune,Patrizia Zanone, dell’At Cl2, Giuseppe Panebianco, il funzionario Walter Cosentino a cui si affiancherebbero i vertici della società Tekra, Maria Cerasuolo, Andrea Dal Canton Antonio e Alessio Balestrieri.

Secondo l’impianto accusatorio non sarebbero stati rispettati i criteri dell’appalto ma, nonostante tutto, la società che curava il servizio sarebbe stata retribuita.

Nel gran calderone dell’indagine della procura vi sono anche altri aspetti foschi, legati a presunti intrecci e interessi di qualcuno degli indagati.

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