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Archivio | Cronaca

 

Addio a Nino Canalella, il sarto che confezionava versi, note e storie

Addio a Nino Canalella, il sarto che confezionava versi, note e storie

MUSSOMELI – Con la perdita di uno dei suo figli piu affezionati, Mussomeli, da oggi,  sarà meno creativa. Se ne è andato all’età di 85 anni Nino Canalella, poliedrico artista, appassionato come pochi del suo paese natio. Un estro dirompente che ha emesso il primo vagito nel tavolo sartoriale. Con ago, forbici e filo, emerse un talento precoce e poliedrico, formatosi nella bottega dei  rinomati  sarti La Greca, conosciuto da molti con il soprannome di “Purriuaddu” e  Cardinale. Acquisite le nozioni del taglio e cucito, aprì, ben presto,  una propria bottega e, successivamente, un esercizio commerciale. La  vis creativa del signor Nino Canalella però non fu mai confinata alla macchina da cucire ma investì ogni campo delle arti: poesia musica, storia, danza, teatro, cinema, fotografia. Il filo conduttore era sempre Mussomeli: il signor Canalella trovava, infatti,  immancabilmente ispirazione dal suo paese e non perdeva occasione di incensarlo. Tanto che nel 2010 ne compose e musicò l’inno “Sugnu di Mussomeli e mi nni vantu”. Impossibile citare la sconfinata produzione artistica legata alla storia locale. Da sarto vestiva le persone, da artista assumeva le vesti più svariate: regista, come ad esempio, nel video “Mussomeli e le sue perle” o  poeta, come nel caso di “Polizzello e il suo mito” dove l’autrice, Maria Sorce Cocuzza, gli affidò un  intero capitolo con la composizione poetica dei “modi di dire” degli abitanti del borgo. Garbato e signorile, nei modi e nel parlare, è ancora ricordato come un commerciante di altri tempi,  attività svolta per decenni, nel negozio della  storica sede di Via Trieste. Un gentiluomo loquace, solare e disponibile che, per il suo .savoir-faire  fu amato da tutti.  Collaborò diverse volte con la nostra testata, era un inesauribile archivio di andeddoti, storie e documenti legati alla storia mussomelese. Sposato con la signora Angela Rizzo, nel 2014 avevano festeggiato le nozze d’oro.  Lascia, inoltre, i figli Enzo, Pina, Luca e gli amatissimi nipoti. Domani alle 19 è previsto l’accompagnamento della salma dall’abitazione di via Trieste alla chiesa di Santa Maria dove martedì  alle ore 15 verranno celebrate le esequie.

Il direttore, esprime a nome suo personale e della redazione, profondo cordoglio alla famiglia Canalella per la perdita del carissimo signor Nino

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Milena, concluso il corso per l’abilitazione all’uso di fitosanitari

Milena, concluso il corso per l’abilitazione all’uso di fitosanitari

Milena – Giorno 5 dicembre si è concluso il corso gratuito di formazione per  il rilascio e il  rinnovo del certificato di abilitazione all’acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari e loro coadiuvanti.

Numerosi sono stati i partecipanti che oltre al numeroso gruppo di Milena ha visto anche agricoltori di Montedoro, Campofranco e Vallelunga Pratameno e anche  della Provincia di Agrigento, come i comuni di Grotte, Canicattì e Palma di Montechiaro.

Il corso grazie alla disponibilità del Comune di Milena “Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta” che ha messo disinteressatamente a disposizione, per venire incontro agli agricoltori, la Sala Conferenze “Falcone – Borsellino” della Biblioteca Comunale “Leonardo Sciascia” nei giorni 26, 27, 29 e 30 novembre, nonché giorno 5 dicembre.

Particolare interesse è stato dimostrato dai partecipanti e dal personale dell’UIA di Mussomeli verso l’intervento di accoglienza effettuato dal Sindaco Dott. Claudio Salvatore Cipolla, e dai consiglieri Oliva Onofrio, detto Nuccio, e Buttaci Gioacchino.

Quest’ultimo è stato anche uno dei partecipanti al corso per l’acquisizione del cosiddetto “patentino” per l’acquisto ed utilizzo dei Prodotti Fitosanitari.

All’esame finale svoltosi, giorno 5 dicembre, con prova scritta con 25 quiz a risposta multipla tutti in partecipati hanno avuto esito positivo, e consistente sono state le prove superate con votazione di 25/25. Detto risultato ha sorpreso anche la Commissione dell’Unità Fitosanitaria UO S4.07 di Caltanissetta ed Enna che si è complimentata co in personale dell’UIA di Mussomeli ed in particolare con il docente Formatore Dr. Agr. Giuseppe Calafiore il quale è stato l’unico docente iscritto all’ “Albo dei Formatori Interni” del Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana.

Soddisfazione per l’esito del Corso di Formazione è stata manifestata dal Dirigente dell’Ispettorato dell’Agricoltura di Caltanissetta, Dr. Agr. Biagio Dimauro, anch’esso facente parte dall’inizio della sua istituzione dell’Albo dei Formatori Interni della Regione Siciliana e che ha autorizzato lo svolgimento del Corso presso il Comune di Milena

L’Amministrazione è stata entusiasta di venire incontro agli agricoltori poiché come evidenziato dal Sindaco Dott. Claudio Salvatore Cipolla, nel saluto introduttivo, l’aggiornamento delle conoscenze e delle competenze professionali attualmente è diventato indispensabile per far fronte alle nuove esigenze della sicurezza dei luoghi di lavoro e dell’ambiente, dell’economia e del mercato del lavoro.

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Immacolata triste a Mussomeli: a 66 anni è andato via Giovanni Mulè, solerte geometra della Provincia

Immacolata triste a Mussomeli: a 66 anni è andato via Giovanni Mulè, solerte geometra della Provincia

 Mussomeli – E’ una Festa dell’Immacolata mesta e triste per Mussomeli che si è risvegliata  con una tragica notizia: nella notte un malore improvviso ha portato via Giovanni Mulè, persona conosciutissima e stimata a in paese. Aveva 66 anni. Per tantissimo tempo aveva lavorato  nell’ex Provincia. “E’ stata sempre un persona leale, seria e responsabile – ricorda commosso un parente – svolgendo la sua professione  con grande scrupolo e abnegazione in ogni ambito  e settore di cui si è occupato, come,  ad esempio, durante i lavori di costruzione della cittadella degli studi in viale Leonardo Da Vinci. Era una persona splendida, con il culto della famiglia che venerava“. Durante l’amministrazione Scannella, nel 1997,  fu anche eletto consigliere comunale  nelle fila di Forza Italia. Era andato in pensione dal primo ottobre, questo male impietoso e repentino  gli ha negato la possibilità di godersi il riposo dal lavoro e di dedicarsi  a tempo pieno  all’amata famiglia, nelle vesti di marito, padre e nonno.  Lascia moglie, signora Enza, e le figlie Alessandra e Valentina,I generi Giuseppe Genuardi e Salvatore Giardina e le adorate nipoti Annalisa e Serana. La salma sarà traslata dall’abitazione di  Via Palermo 135 presso la Chiesa Cristo Re domani 9 Dicembre alle ore 20 dove lunedì verranno celebrati i funerali alle 15, 30.

Il direttore esprime, a nome suo personale e della redazione, profondo cordoglio alla famiglia Mulè per la grave e prematura scomparsa del signor Gìovanni Mulè

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Aggredisce prof  per un rimprovero al figlio, arrestato padre dello studente

Aggredisce prof  per un rimprovero al figlio, arrestato padre dello studente

Gela – Aggredisce l’insegnante “reo” di avere rimproverato suo figlio in classe perché disturbava. E, peraltro, per picchiare il prof di suo  figlio è pure evaso dai domiciliari.

Da qui il suo arresto per evasione. Protagonista della vicenda è il trentasettenne gelese Giuseppe Schembri. È lui che in mattina ha aggredito un docente di un istituto superiore frequentato dal figlio.

Secondo la ricostruzione dei fatti, il ragazzo ha subito una nota sul registro di classe e, a quel punto, con tono minaccioso, avrebbe preteso che fosse annullata.

Ma l’insegnate non solo non ha tolto la nota, ma ha ovviamente rimproverato lo studente. Da li a poco si sarebbe presentato a scuola il nonno dell’alunno che avrebbe chiesto di parlare con il professore.

In quei frangenti, mentre spiegava l’accaduto al nonno del ragazzo, lo stesso docente è stato colpito da dietro con un pugno che lo ha raggiunto all’occhio destro.

Da li a poco il padre dello studente è stato rintracciato e arrestato. Ora è in una cella del carcere di contrada Balate.

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Mussomeli, truffa dello specchietto: denunciate due donne

Mussomeli, truffa dello specchietto: denunciate due donne

Il trucco è di quelli ormai triti e ritriti. Ma che funziona spesso quando, come in questo caso, l’obiettivo di turno è un anziano.

Nella circostanza un settantasettenne finito nel mirino di due truffatrici. Due donne, che ricorrendo al vecchio sistema, quello ribattezzato «truffa dello specchietto»,sono riusciti a spillare al malcapitato una ventina di euro.

Le due, una donna quarantottenne originaria di Udine e una cinquantenne di Canicattì, però, sono state smascherate dai carabinieri.

A carico delle due è arrivata la denuncia. Sì perché avrebbero fatto credere all’anziano che questi, urtandole con la sua auto, avrebbe rotto loro uno specchietto laterale.

Assolutamente falso. E per chiudere la storie le due avrebbero proposto una sorat di risarcimento. Poca roba. Una ventina di euro in tutto.

Ma le due imbroglione sono state identificate dai carabinieri di Mussomeli e sono state segnalate alla procura per l’ipotesi di truffa.

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Mussomeli, rubano bombola del gas: tre denunciati

Mussomeli, rubano bombola del gas: tre denunciati

Il colpo non è certi di quelli che si suole definire «grosso»,. Anzi il bottino è stato assai magro. Magrissimo. Sì parchè alla fine hanno preso veramente poco.

Ma in tre, due giovani di Mussomeli e un anziano di Vallelunga, sono stati scoperti e segnalati alla procura dai carabinieri.

Il pensionato vallelunghese è ottantenne, mentre i due giovani di Mussomeli sono uno ventitreenne, l’altro diciottenne.

I tre, secondo la ricostruzione die militari, si sarebbero introdotti in una proprietà,. Sarebbero entrati dopo avere divelto la recinzione.

Una volta all’interno si sarebbero guardati un po’ in giro e alla fine hanno portato via veramente poco. Appena una bombola di gas il bottino.

Poco ma più che sufficiente perché i militari denunciassero i tre, che sono stati poi smascherati, per l’ipotesi di furto aggravato.

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«Accoltellò ragazzina», ora è accusata di tentato omicidio

«Accoltellò ragazzina», ora è accusata di tentato omicidio

Tentato omicidio. È la pesantissima accusa che la procura per i minorenni di Caltanissetta ha contestato alla

diciassettenne che ha accoltellato una coetanea per ragioni di cuore e di gelosia.

I dettagli, che sono stati alla base dell’arresto, sono stati adesso ufficializzati ore dai vertici dei carabinieri e della stesa procura minorile.

Tutto ha avuto inizio, secondo la ricostruzione dei fatti che è stata adesso ripercorsa in conferenza, alle 13 del 4 dicembre scorso.

Nella centralissima piazza Umberto I tra le due ragazze sarebbe nata una lite. Un’accesa discussione. È stato chiesto l’intervento dei carabinieri che, quando sono arrivati in zona, hanno trovato una grossa chiazza di sangue per terra e una scia che andava da via Battesimo fino a piazza Umberto.

L’accoltellatrice, nel frattempo, era fuggita, mentre la sedicenne ferita era stata già trasferita in ospedale per essere urgentemente sottoposta ad intervento chirurgico.

Un fendente le aveva procurato una brutta ferita all’addome e l’intervento le avrebbe salvato la vita. È ancora ricoverata in prognosi riservata ma sarebbe fuori pericolo.

Quello stesso pomeriggio, quello del ferimento, s’è scatenata la caccia alla fuggitiva. Lei stessa, con al fianco il suo legale, s’è poi presentata ai carabinieri.

Ed è poi emerso che la diciassettenne – secondo l’accusa – ha tirato fuori dalla tasca  un coltello a serramanico, del tipo da caccia, ferendo la rivale al busto la coetanea. È stata la stessa ragazza a fare recuperare poi quel coltello.

Le due minorenni frequentano un corso professionale per estetista: E dalla ricostruzione di carabinieri e magistrati, il movente sarebbe legato a questioni sentimentali.

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Muore schiacciato dal trattore, perde la vita un pensionato

Muore schiacciato dal trattore, perde la vita un pensionato

Caltanissetta – La tragedia s’è consumata in serata. Con l’ennesima morte bianca che va prolungare un elenco già tristemente corposo.

A perdere la vita, in questo caso,è stato un  pensionato nisseno. Il settantacinquenne Angelo Catania rimasto schiacciato dalla fresa attaccata posteriormente al suo trattore.

È nelle campagne alla periferia del Nisseno, alle porte del villaggio Santa Barbara in particolare, che l’incidente è avvenuto.

Una volta scattato l’allarme in zona sono subito arrivati soccorritori e polizia. Ma per il malcapitato non c’era più nulla da fare.

Troppo gravi le lesioni riportate nell’incidente. Non ha avuto scampo. Quando la macchina dei soccorsi si è messa in moto il suo cuore s’era già fermato.

L’episodio è adesso al vaglio della polizia, anche se non vi sarebbero particolare dubbi sull’accidentalità dell’accaduto.

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Scarcerata la commessa «che rubava soldi alle colleghe del tribunale»

Scarcerata la commessa «che rubava soldi alle colleghe del tribunale»

È tornata in libertà la commessa del palazzo di giustizia di Caltanissetta arrestata perché accusata di avere rubato soldi dalle borse delle colleghe d’ufficio.

È la cinquantunenne Antonella Santoro – assistita dagli avvocati Michele Ambra e Giovanni Maggio – alla quale è stata contestata l’ipotesi di furto.

E il gip Valentina Balbo, nel convalidare il provvedimento restrittivo disposto dal pm Claudia Pasciuti, ha concesso all’impiegata la scarcerazione.

Così da autorizzarla a lasciare gli arresti domiciliari a cui era stata sottoposta al momento dell’arresto, per osservare, adesso, il solo obbligo di presentazione per la firma.

A metterla nei guai, per ultimo, è stata una banconota da 10 euro rubata dalla borsa di una collega. L’azione è stata ripresa da una microcamera nascosta dai carabinieri.

Ma, ad ulteriore riprova, la banconota era stata contrassegnata in precedenza. Ed è lo stesso biglietto che le hanno trovato in tasca nel momento in cui la commessa è stata bloccata e arrestata.

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In tarda sera con coltelli nascosti in auto, deferito a piede libero 47enne a Vallelunga

In tarda sera con coltelli nascosti in auto, deferito a piede libero 47enne a Vallelunga

Vallelunga  Pratameno – E’ stato denunciato per porto di armi o di oggetti atti ad offendere. Armi bianche che aveva cercato di nascondere in auto ma che non sono sfuggiti agli occhi degli uomini della benemerita. Nella tarda serata di ieri, militari della stazione carabinieri di Vallelunga Pratameno hanno deferito a piede libero un soggetto originario di Caltanissetta. L’uomo, un a seguito di perquisizione personale e veicolare, è stato  in possesso di 3 coltelli (nella  foto) , occultati in alcuni vani dell’autovettura.

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