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Archivio | Cronaca

 

Siberian husky vaga pericolosamente su un viadotto, lo salva la polizia

Siberian husky vaga pericolosamente su un viadotto, lo salva la polizia

Caltanissetta – È stato la polizia a salvarlo mentre, confuso e impaurito, vagava pericolosamente su un viadotto della strada statale 626.

Uno splendido esemplare di siberian husky che era sfuggito ai proprietari e, perso l’orientamento, s’era messo a vagare per la campagna.

Una pattuglia lo ha notato mentre stava attraversando la sede stradale su un viadotto. Una situazione rischiosissima anche per gli automobilisti in transito.

Così gli agenti sono riusciti a bloccarlo con un guinzaglio di fortuna portandolo via da quella zona particolarmente trafficata di mezzi.

Il cane, un maschio, era totalmente disidratato. Così è poi partita la ricerca dei proprietari. E controllando per le campagne della zona i poliziotti sono riusciti a rintracciarli.

Una storia a lieto fine, sia per l’animale che per i proprietari, grazie alla prontezza di spirito degli agenti di pattuglia che lo hanno incrociato, assai confuso, mentre girovagava sulla statale.

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Muore dopo due settimane di coma, aperta un’inchiesta sull’incidente in cantiere

Muore dopo due settimane di coma, aperta un’inchiesta sull’incidente in cantiere

CALTANISSETTA – La tragedia apre ora strascichi giudiziari. Già, perché dopo oltre due settimane di coma, è deceduto l’operaio niscemese vittima di un incidente sul lavoro.

Non ha retto il cuore del settantatreenne Rocco Giarracca che da diciotto giorni era ricoverato, in condizioni disperate, all’ospedale Sant’Elia.

Troppo gravi le ferite riportate mentre avrebbe lavorato alla ristrutturazione di un fabbricato a Niscemi. E adesso la procura ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sull’accaduto.

Sul registro delle notizie di reato, fin qui come atto dovuto, sarebbero finiti i nomi del proprietario della costruzione , un tecnico e l’imprenditore che quei lavori li aveva presi in appalto.

È stata pure disposta l’autopsia sul corpo del pensionato. Un ulteriore passaggio investigativo in cerca della verità.

Sì, perché anche l’esatta dinamica dell’accaduto presenta ancora diversi coni d’ombra.

Alla base della disgrazia, sembrerebbe, vi sia stata una caduta. Le indagini e l’autopsia definiranno meglio il quadro sull’ennesima morte bianca.

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“Baby’s Got Talent” : trionfo di un novello Tullio De Piscopo a San Giovanni Gemini.

“Baby’s Got Talent” : trionfo di un novello Tullio De Piscopo a San Giovanni Gemini.

San Giovanni Gemini – Sabato 3 agosto,  ideato da Stefano Cairoli e sotto la sua conduzione artistica, si è svolto a San Giovanni Gemini il primo “talent” dedicato ai giovani talenti, dove a fare la parte del leone è stato Roberto Bertorotta di 11 anni, batterista,  vincitore della prima edizione di “ Baby’s Got Talent”. L’evento ha raggruppato tanti giovani talenti  al di sotto dei 15 anni d’età, 13 giovani artisti,  che si sono cimentati nell’arte del canto, del ballo, della musica e della recitazione tirando fuori le loro abilità che hanno sorpreso sia la giuria che il pubblico presente. La rassegna, inserita nel programma degli “ eventi d’estate” del comune,  ha riscosso notevole successo e tra cantanti, ballerini, musicisti e attori la stella che ha più brillato è stata quella del giovane batterista agrigentino, che ha letteralmente incendiato la folla presente imponendosi come giovane promessa musicale della provincia agrigentina. Arduo è comunque stato il compito dei quattro giurati Giuseppe Leto ( cantante), Vincenzo Marrana ( musicista), Anna Francavilla (insegnante di ballo) e Stefania Virga ( cabarettista) che si sono trovati a giudicare ragazzi dalle innate doti artistiche. Un plauso va all’ideatore e all’organizzazione di questo evento che ha valorizzato giovani artisti e deliziato la folla presente,  sperando che le  stelle di queste giovani promesse  possano brillare di un futuro più radioso e calcare palchi sempre più prestigiosi.

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Il sequestro «Amicopolis», altri risvolti: il giallo di un uomo che si uccise dopo un investimento sbagliato 

Il sequestro «Amicopolis», altri risvolti: il giallo di un uomo che si uccise dopo un investimento sbagliato 

Caltanissetta – V’è una vicenda, assai triste, che ammanta l’inchiesta legata al sequestro del social network «Amicopolis» eseguito dalla guardia di finanza di Caltanissetta, che ha pure denunciato i tre responsabili per auto riciclaggio ed esercizio abusivo dell’intermediazione finanziaria.

Già, perché un quarantunenne, nel Trevigiano, qualche mese addietro si è tolto la vita dopo avere perso tutti i suoi risparmi investendo sul social.

Se da punto di vista giudiziario la procura veneta non avrebbe aperto un procedimento su questa storia, familiari e amici del quarantunenne che ha deciso di farla finita, l’hanno subito ricollegata a questo suo crac finanziario.

Perché all’inizio dell’anno, Moris, questo il suo nome (omettiamo volutamente il cognome ndr) avrebbe deciso d’investire nella «Amicopolis» che gli avrebbe offerto interessi oscillanti da un minimo del 9 per cento mensili a un massimo del 13 per cento.

Una prospettiva alettante che lo avrebbe indotto ad affidare a quella sorta di fondo d’investimento tutti i suoi risparmi: 50 mila euro. L’accumulo di una vita.

Ma quell’operazione, poi, si sarebbe rivelata un fallimento e l’investitore avrebbe perso tutto. Fino all’ultimo centesimo.

Così da entrare in un forte stato depressivo. E lui, l’evolversi doloroso di questa sua disavventura, giorno dopo giorno l’avrebbe raccontata tra le pagine di Facebook.

Fino a quando il 9 marzo scorso ha deciso di farla finita. Perché – hanno sostenuto i parenti – schiacciato dal peso di quell’investimento sbagliato che lo ha ridotto sul lastrico.

A citare il suo caso è stata poi un’associazione di consumatori di Padova nel presentare denuncia per una disgrazia simile subita da un altro risparmiatore.

I vertici della «Amicopolis», dal canto loro, hanno poi chiarito che l’uomo avrebbe guadagnato tanto denaro quanto poi ne avrebbe perso e che non avrebbe mai manifestato alcun problema.

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Non ha colpe per lo scontro fatale, archiviato il dossier

Non ha colpe per lo scontro fatale, archiviato il dossier

Caltanissetta – Non ha colpe per la morte di un automobilista. A queste conclusioni è arrivato il gip che ha archiviato un’inchiesta per omicidio stradale.

Fascicolo che era stato aperto a carico di un agricoltore niscemese per il decesso del quarantanovenne gelese, Antonio Nicosia.

Ma adesso il giudice è giunto alla conclusione che l’autocarro guidato dal contadino, non sarebbe stata la causa della tragedia della strada.

L’impatto fatale è avvenuto lo scorso lungo la statale 117 bis. Lì si  sono scontrate la Fiat Multipla con al volante la vittima e l’autocarro guidato dall’agricoltore.

Per il conducente dell’auto non v’è stato nulla da fare. Mentre il resto della famiglia che viaggiava in auto con lui è riuscito a salvarsi.

La sciagura della strada è poi finita al centro di un dossier della procura. Ma gli esperti nominati dai magistrati sono giunti alla conclusione che l’indagato non si sarebbe macchiato di alcuna responsabilità.

Da qui la richiesta di archiviazione dell’inchiesta che il gip, alla fine, ha accolto chiudendo definitivamente il dossier.

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Finanza, denunce e sequestri per titolari di un noto social sul web

Finanza, denunce e sequestri per titolari di un noto social sul web

Caltanissetta – Tre denunce e sequestrati  i conti correnti di una società e dei suoi responsabili. Questi, in sintesi, gli esiti di una operazione della guardia di finanza di Caltanissetta.

L’inchiesta, ribattezzata «Cashback» ha consentito di smascherare un sito, Amicopolis, assai noto sul territorio nazionale che avrebbe consentito di acquistare pacchetti d’investimento non autorizzati e con rendimenti fuori da ogni logica di mercato e vendere e comprare beni attraverso la propria piattaforma informatica sfruttando la buona fede degli esercenti commerciali accreditati.

E alla fine in tre – F.A. di 42 anni,  S.A.C. di 42 e M.A.D.V anni 44 – sono stati denunciati per auto riciclaggio e per esercizio abusivo dell’intermediazione finanziaria.

Il primo reato perché il profitto delle truffe consumate ai danni di utenti e investitori sarebbe stato reimpiegato nell’attività di Amicopolis, il secondo, invece, perché non sarebbero stati autorizzati della Consob alla commercializzazione di strumenti finanziari.

L’operazione ha consentito alle fiamme di sequestrare conti correnti e i siti web. Atto che è stato autorizzato dal gip di Caltanissetta.

Mentre il giro delle presunte truffe che sarebbe stato scoperto, di cui avrebbero fatto le spese diciannove malcapitati, sarebbe di 528 mila euro.

Secondo la finanza  avrebbero operato secondo il sistema della piramide finanziaria con rendimenti legati solo all’ingresso nel sistema di altri investitori.

I commercianti che avevano aderito al sociale network avrebbero inviato a clienti la merce ma non avrebbero mai ricevuti i pagamenti che sarebbero stati gestiti dalla stessa Amicopolis.

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Travolto da un’auto, motociclista muore sul colpo

Travolto da un’auto, motociclista muore sul colpo

Caltanissetta – È stato tradito dalla sua passione: le due ruote. Lui che, esperto motociclista, aveva fatto delle moto l’inseparabile amica di tante avventure. Era un grande appassionato di Harley Davidson.

Così ha perso la vita un nisseno che s’era trasferito al nord. Ed è nel Monzese che l’incidente è avvenuto tra le vie dell’abitato di Varedo.

La vittima è il sessantanovenne gelese, Emanuele Gnoffo morto sul colpo dopo l’impatto contro un’auto. In quel momento stava rientrando a casa.

Lui era alla guida di una moto quando un mezzo di grossa cilindrata, un’Audi con al volante un quarantacinquenne di nazionalità romeno, lo ha travolto.

L’auto, peraltro, aveva imboccato quel tratto di strada percorrendolo contromano.  La botta è stata tremenda. Di una tale violenza che il corpo dello sfortunato motociclista è stato sbalzato di parecchi metri in avanti.

Un impatto, per lui, dagli effetti devastanti. Non c’è stato nulla da fare. Quando i soccorsi sono arrivati in zona il suo cuore s’era già fermato per sempre.

L’automobilista, sottoposto poi ad alcoltest, ha riportato solo lievi traumi. È finito in ospedale e lì è ricoverato, ma continuamente sorvegliato dai carabinieri. Per lui si siono già profilati grossi guai con la giustizia.

E intanto a Gela, dove l’operaio specializzato aveva ancora tanti amici e parenti, piange un’altra vittima di questa terra.

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Sutera,  conclusisi  i festeggiamenti in onore di Sant’Onofrio

Sutera, conclusisi  i festeggiamenti in onore di Sant’Onofrio

SUTERA – A Sutera si sono conclusi  i festeggiamenti in onore di Sant’Onofrio. Come da tradizione, la festa in onore del Santo si articola nel primo sabato e nella prima domenica di Agosto. Il sabato pomeriggio alle ore 19.00 viene celebrata la Santa Messa nel Santuario sul monte San Paolino, seguita dalla solenne processione notturna del simulacro di Sant’Onofrio e della sua urna fino alla chiesa di Sant’Agata nel centro del paese. Accompagnato dal gonfalone dell’amministrazione, dalla Banda Diliberto di Sutera e dai fedeli, il Santo rimane in paese fino all’indomani,  giorno della festa, caratterizzato nella mattinata dalla processione per le vie del paese e nel tardo pomeriggio dalla processione conclusiva che riaccompagna sul Monte il Santo Patrono. Non sono mancati, sempre da tradizioni, i fuochi d’artificio che nel momento della  processione di ritorno hanno onorato Sant’Onofrio e deliziato  i fedeli e devoti  estasiati dalla sacralità dell’evento religioso ed ammirati dalle piroette in cielo dei fuochi d’artificio.  E’ un avvenimento importante la festa patronale di Sant’Onofrio, dove si respira un’aria di allegria e mistica devozione,  atteso dai residenti in paese e dagli emigrati che per l’occasione programmano il ritorno nel loro paese natio in coincidenza delle vacanze estive, e dagli abitanti dei paesi vicini che si recano a Sutera per condividere questa  santa festa e visitare le tante bancarelle che adornano la piazza dello storico paese. I festeggiamenti  alla fine si sono conclusi, sempre da tradizione, con musica a tutto volume con una serata di Discoteca al chiaro di luna presso Piano Marino  per i più giovani in compagnia di Dj – Pherlix a partire dalla mezzanotte.

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Droga nascosta nella spazzatura, scoperto e arrestato sospetto pusher

Droga nascosta nella spazzatura, scoperto e arrestato sospetto pusher

Caltanissetta – La droga era nascosta tra la spazzatura. Era stata accuratamente imboscata nello spazio tra il frigorifero e sacchetti di plastica con dentro l’immondizia.

Ma  la polizia l’ha scovata ad ogni modo e, per lui, è arrivato l’arresto. Il provvedimento restrittivo ha interessato il ventottenne di nazionalità ivoriana, Daouda Sangare.

Il ragazzo, che vive nel capoluogo nisseno a pochi passi da villa Amedeo, finora non aveva mai avuto grane con la giustizia.

Gli agenti hanno fatto irruzione nel suo appartamento, che è stato frugato da cima a fondo. Per primo è saltato fuori  l’hashish, cento grammi in tutto.

Era un solo panetto con diversi fogli di cellophane. Quantitativo da cui, secondo la polizia, si sarebbero potute ricavare intorno alle duecento dosi, per un guadagno di un migliaio di euro.

Dentro casa gli agenti hanno pure trovato due coltelli ancora sporchi di droga, oltre al cellophan che spesso viene utilizzato per confezionare il “fumo” in dosi.

Il ragazzo, su disposizione della magistratura, è stato arrestato dalla polizia ma ha subito beneficiato dei domiciliari.

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Al volante dopo avere bevuto troppo, tre i segnalati alla procura

Al volante dopo avere bevuto troppo, tre i segnalati alla procura

Caltanissetta – Sono stati sorpresi al volante delle rispettive auto nonostante avessero bevuto un po’ troppo. Un copione che, purtroppo, spesso si ripete.

Sono stati i carabinieri a smascherarli e per loro è arrivata la segnalazione alla procura per guida in stato di ebbrezza alcoolica.

È stata la prova dell’etilometro a svelare che avevano troppo alcol in corpo finendo per metterli nei guai durante controlli mirati alla sicurezza stradale eseguiti dai carabinieri nel fine settimana.

In particolare a un ragazzo gelese, trovato alla guida proprio mezzo in stato di alterazione psicofisica, è stata pure ritirata la patente, mentre la sua auto è stata affidata in custodia.

Durante le verifiche sono state identificate, complessivamente, 136 persone mentre sono state undici le violazioni al codice stradale.

Infrazioni di vario tipo quelle in cui sono incappati gli “indisciplinati”. Tra le pieghe dello stesso servizio è stata anche recuperata – e restituita al proprietario – una bicicletta rubata poco tempo prima.

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