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Case a un euro anche a Caltanissetta, progetto al vaglio del consiglio comunale

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Caltanissetta – Case a un euro anche a Caltanissetta. L’obiettivo è promuovere guadando alla valorizzazione della città e allo sviluppo sostenibile. Sarà adesso il consiglio comunale a decidere sul regolamento adottato dalla giunta.

È attraverso una piattaforma informatica che le operazioni di compravendita saranno gestite, per fare incontrare domanda e offerta su immobili in stato di degrado che devono essere ristrutturati.

Una sola condizione è necessaria, ossia l’impegno a restaurare la casa acquistata «in modo da contribuire, così, al recupero del patrimonio architettonico della città», ha osservato il sindaco Roberto Gambino.

«Il nostro auspicio – è andato avanti – è che anche i non nisseni possano sentirsi incentivati ad acquistare un immobile a scopo abitativo o per investimento. Un’opportunità anche per i giovani che cercano casa e per gli stranieri che vogliono risiedere in Sicilia, anche solo per una parte dell’anno… dall’altro canto – ha proseguito – i proprietari delle vecchie case, per i quali l’immobile rappresenta solo un onere economico, potranno cogliere l’occasione per cedere gratuitamente il loro bene ormai inutilizzato, con la consapevolezza di partecipare al processo di valorizzazione e sviluppo della loro città».

E dall’amministrazione è stato ribadito che «il progetto rappresenta la soluzione più adeguata al territorio, perché consente al comune di Caltanissetta di svolgere il ruolo di facilitatore dell’incontro tra i soggetti interessati, con l’obiettivo di recuperare gli immobili fatiscenti e ripopolare la città e il suo centro storico, a beneficio dell’intera comunità», ha spiegato l’assessore Marcello Frangiamone.

E nello sviluppo dell’idea è stato ampliato il fronte dei partecipanti perché ognuno potesse offrire il proprio contributo.

«Un risultato ottenuto a conclusione di una serie di incontri tra sindaco, assessori, dirigenti, consiglio notarile, consigli degli ordini professionali degli ingegneri, architetti e geometri, agenzie immobiliari locali e altri ancora che, a vario titolo, sono stati coinvolti dall’amministrazione comunale per garantire una collaborazione efficace per contenere i costi associati all’intero processo di compravendita e ristrutturazione degli immobili», ha concluso il vicesindaco, Grazia Giammusso.

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