Home Cronaca «Sequestrarono e torturarono un tredicenne», quindicenne scarcerato

«Sequestrarono e torturarono un tredicenne», quindicenne scarcerato

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Caltanissetta – Arresti domiciliari per il minorenne accusato di avere sequestrato e torturato un tredicenne all’interno di un garage , insieme a un complice.

Gli sono stati concessi  dal gip del tribunale per i minorenni, Bianca Maria Bonafede, su richiesta dell’avvocato Massimiliano Bellini che lo assiste.

Il quindicenne ha già lasciato l’istituto penale minorile di Palermo, in cui era rinchiuso da inizio gennaio scorso, per passare alla permanenza in casa.

Era già ai domiciliari il suo presunto complice, pure lui quindicenne – assistito dall’avvocato Walter Tesauro – perché è la misura applicata a suo carico tra le pieghe dell’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip poco meno di due mesi fa.

Proprio pochi giorni fa il procuratore capo per i minorenni di Caltanissetta, Rocco Cosentino, ha chiuso  le indagini nei confronti dei due ragazzini accusati di avere malmenato, in tempi diversi, quattro ragazzini.

E a loro carico sono stati ipotizzati i reati, a vario titolo,  di tortura, sequestro di persona, minacce, lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere.

L’episodio chiave, però, sarebbe stato il sequestro di un tredicenne la mattina  del 7 settembre dello scorso anno. Quando è stato rinchiuso in un garage, minacciato – pure con un coltello puntato al viso – e malmenato per una novantina di minuti.

Fino a quando gli è stato versato addosso un secchio pieno d’acqua e olio motore  mimando poi il gesto, con un accendino, di volergli dare fuoco.

Lo hanno liberato solo dopo un’ora e mezza per paura di essere scoperti da passanti che si trovavano davanti quel box in cui si sarebbero consumate le torture.

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