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Droga, lasciano la cella sospetti cassiere e fornitore di una rete di trafficanti

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Caltanissetta – Non più in cella, ma ai domiciliari. Così per due presunti trafficanti di droga arrestati dai carabinieri il 18 ottobre scorso in una operazione guidata dalla direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta che s’è catalizzata, in particolare, nell’area di Riesi. Quella sarebbe stata la principale piazza di spaccio.

A lasciare il carcere, nelle scorse ore ,  sono stati il ventinovenne Salvatore Cammarata, ritenuto un po’ il cassiere del gruppo e, ancora, il presunto fornitore di “erba”, il quarantottenne Massimo Franco Maurici – assistiti, rispettivamente, dagli avvocati Giacomo Vitello e Raffaele e Riccardo Palermo – entrambi accusati di fare parte di una sospetta organizzazione che avrebbe movimentato cocaina, marijuana  e hashish.

Il tribunale del riesame di Caltanissetta ha annullato l’ordinanza in relazione al reato associativo e per l’ipotesi di spaccio sono stati concessi gli arresti domiciliari, così da lasciare entrambi il carcere.

Tutti e due sono stati tra i  destinatari di ordinanza di custodia cautelare per le ipotesi,  a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di droga, spaccio, tentata estorsione, estorsione e detenzione illegale di un’arma.

In dieci sono stati arrestati poco più di una quindicina di giorni addietro dai militari e otto di loro sono finiti in carcere – compreso i due indagati adesso agli arresti in casa – e altri due ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Altri due sono ancora irreperibili e le ricerche da parte dei carabinieri proseguono ancora.

Secondo la tesi accusatoria la presunta rete organizzata avrebbero fatto affari illeciti con la droga a partire dal 2021 fin quasi al momento in cui è scattato il blitz dei carabinieri.

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