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Presentazione a Sutera della raccolta di liriche “Verso dove…πάθει μάθος”

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Sutera – Una piacevolissima serata, all’insegna della poesia e della musica quella che si è realizzata sabato 16 marzo, a partire dalle ore 18:00, nella caratteristica cornice dell’ex chiesa Maria Santissima degli Agonizzanti, con il patrocinio del comune di Sutera, dove sono state lette alcune delle poesie della suggestiva silloge “Verso dove…πάθει μάθος”, del dirigente scolastico Carmelo Salvatore Benfante Picogna, edita dalla casa editrice palermitana Antipodes, nella collana Gemmae.

Ad aprire l’evento la sindaca di Sutera Giuseppina Catania che ha espresso la sua gratitudine nei confronti degli intervenuti e, in particolar modo, nei confronti del poeta Benfante Picogna, annunciando tra l’altro che prossimamente saranno presentate a Sutera le poesie del prof. Tonino Calà.  Ha presentato e moderato l’evento con fare puntuale, empatico e colto la dirigente scolastica Alessandra Camerota dell’Istituto comprensivo “Leonardo da Vinci” di Mussomeli, da cui dipende la scuola di Sutera, la quale, fra l’altro, ha ricordato il rapporto di amicizia con il collega che, durante la sua dirigenza al Comprensivo “P. Emiliano Giudici, hanno collaborato in modo sinergico per il bene del territorio. La prof.ssa Francesca Maria Munì e il prof. Tonino Calà hanno guidato il pubblico all’ascolto con le loro chiose critiche, dense di affetto e di gratitudine nei confronti del poeta e con grande competenza letteraria, facendo notare le caratteristiche stilistiche dei versi, la loro raffinata architettura e la semplicità con cui arrivano dirette all’anima del lettore. Con passione e grande partecipazione le liriche sono state declamate da Chiara Nola, Maria Rita Schillaci, Paolino Carruba e Salvatore Carruba. È intervenuta poi la consigliera comunale avv. Silvia Mazzara che ha ringraziato gli intervenuti e il pubblico, sottolineando il fatto che la cultura è una espressione vitale di una comunità amministrata.

Alla fine della serata, due graditi fuori programma: il prof. Giuseppe Piccillo, già direttore del circolo didattico di Mussomeli, ha letto una poesia “Rimani” tratta dalla raccolta poetica, arricchendo la sua interpretazione con un commento critico dell’opera di Benfante Picogna, riflettendo sul significato profondo del fare poiesis: “La vera forza etica del poeta è la sua solitudine. Solitudine che scava dentro e che fa poesia con il vuoto e con le tante assenze della sua esistenza, vivendo tutti lutti del suo passato”.

Lo stesso autore ha poi letto una poesia inedita, dal titolo “Pentagamma” dedicata proprio a Sutera “protetta dall’una e l’altra valva sin dall’arrivo dei santi coevi dal cui balcone come Dedalo invita a dar volo ai pensieri sempre più alti, sempre più fieri fino a sfumarsi come nel tepalo”.

Indubbiamente preziosa e straordinaria la presenza dell’artista e cantastorie Nonò Salamone che con il suo canto popolare e la sua musica evocativa ha voluto omaggiare e vivificare la civiltà contadina, ormai scomparsa, dell’entroterra siciliano fatta di lotte e di dolori, di ingiustizie e di sfruttamento dei lavoratori.

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