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Acquaviva Platani, a scuola le tradizioni locali si raccontano con il cibo

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Acquaviva Platani -Ieri 17 marzo 2023, nei locali della Scuola di Acquaviva Platani, facente parte dell’Istituto Comprensivo “Paolo Emiliani Giudici”, guidato dalla Dirigente Scolastica Agata Rita Galfano, è stata inaugurata la “Tavola di San Giuseppe”, alla presenza del parroco, Don Vincenzo Valenza che ha impartito la benedizione, del Sindaco, Salvatore Caruso, del Presidente del Consiglio, Massimo Castellana, di alcuni rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e, naturalmente del personale docente, del personale non docente, degli alunni dei tre ordini di scuola presenti nel plesso e delle rispettive famiglie. L’iniziativa è legata al progetto verticale “Il cibo come racconto di tradizioni locali”, finalizzato a richiamare l’attenzione degli alunni sul valore culturale delle tradizioni popolari per comprendere le proprie radici, la propria storia, la propria identità. Nello specifico, l’iniziativa nasce dunque dal desiderio degli insegnanti di fare apprendere alle nuove generazioni le tradizioni legate alla festività di San Giuseppe. Nella comunità acquavivese, infatti, la devozione per il Santo è antica e molto sentita. Nei giorni precedenti la tavolata, gli alunni hanno avuto modo di conoscere queste usanze grazie alla consultazione dei testi storici locali presenti a scuola. In particolare, esaustivo e chiaro è risultato il libro “Civiltà Acquavivese” scritto da padre Giannino, dal quale si evince che il pranzo di San Giuseppe, che veniva offerto ai poveri e spesso soddisfaceva ad una promessa fatta nell’invocare qualche grazia. consisteva in: antipasto, mezza arancia; prima portata, maccheroni al sugo con cacio pecorino; seconda portata, uovo affogato nel sugo; verdure: cardi, fiori di broccolo e finocchio di campagna; un panetto; Dolci: teste di turchi e sfinge; frutta: finocchio dolce e frutta secca; vino del luogo. Questo menù antico, anche se non dimenticato, è stato rivisitato dalle generazioni moderne per avvicinare i gusti di ieri e di oggi. Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è stato il contributo delle famiglie degli alunni che si sono prodigate nel collaborare preparando alcuni piatti tipici, come verdure e dolci. Nei giorni precedenti, invece, alunni e docenti sono stati impegnati nella preparazione del pane, alimento principale della tavola e nell’allestimento della stessa con tovaglie rigorosamente bianche, piatti e decorazioni varie.La scuola, ancora una volta, diventa quindi un luogo attivo di scambio e di incontro tra generazioni ed esperienze.

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