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Addio all’imprenditore illuminato Luigi Camerota, alla guida della “Si.Con” asfaltò tutta la Sicilia

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Mussomeli – Mussomeli dice addio a uno degli imprenditori più brillanti, capaci a cui abbia mai  dato i natali. Si è spento oggi a 88 anni il signor Luigi Camerota, patron e manager indiscusso  della Si.Con (acronimo di siciliana conglomerati), l’unica S.p.A. di Mussomeli che, all’apice dell’attività, impiegava oltre duecento dipendenti. L’uomo proveniva da una famiglia antica e nobile ma rimasto ben presto orfano di padre, dovette fronteggiare anzitempo difficoltà. Il destino avverso  non gli impedì di ottenere successi professionali riservati a pochi. L’ambizione, il fiuto, l’intelligenza sottile e raffinata gli hanno permesso di fondare un impero. A capo della Si.con, tra gli anni settanta e novanta non ci fu strada in Sicilia che non fu battuta e asfaltata da quello che oggi chiameremmo CEO della società. L’agiatezza economica non lo annebbiò, infatti,  non perse mai  il contatto con la realtà, conosceva uno per uno i suoi dipendenti con i quali amava intrattenersi. Fu un imprenditore illuminato, un “Olivetti del Vallone”, si rese  protagonista di gesti generosi, sempre rimasti nell’anonimato o resi pubblici dai beneficiari.  Era consapevole che dalle sue scelte e dal suo lavoro dipendevano i destini delle famiglie dei tanti lavoratori della sua azienda, per questo decise di non smettere di lavorare e proseguire l’attività fino a quando fu possibile, anche se negli ultimi periodi era economicamente svantaggioso. Una volta, nella sua villa in contrada Castello, mi  disse che  i macchinari fermi avevano un costo di spesa pari a circa 60 milioni di lire  al mese. Gli chiesi come mai si ostinava a proseguire l’attività visto che non doveva ubbidire al bisogno. Rispose: “Io no, i dipendenti si. Resisto fino a quando posso”.  Amava la caccia ed era un abile conversatore. Ricordo che per ogni argomento tirava fuori un aneddoto e analizzava fatti, avvenimenti e persone con una visione personalissima, acuta e mai ovvia o banale. Il lavoro gli sottraeva gran parte del tempo, il rimanente lo dedicava sempre alla famiglia. Tra tante gioie, un dolore inenarrabile segnò per sempre la sua vita: la prematura perdita del figlio Daniele. Come tutti i leader fronteggiò la sciagura con dignità e forza d’animo, lo fece per la famiglia e per i nipoti.  Da allora  l’indole allegra e la tempra coriacea furono sempre accompagnati da una tristezza velata che non dava a vedere ma che era evidentissima a chi lo conosceva bene. Ha avuto tutto e in un giorno, quel destino che non gli era mai stato amichevole, ha deciso di strapparglielo. Lascia la moglie, signora Rosalba, i figli, Salvatore e Angelino, le nuore Silvana e Isabella, gli adoratissimi nipoti Luigi, Maria Luisa e Gloria.

La salma verrà trasferita domani, 4 dicembre 2019, alle ore 15 dall’abitazione di via Calatafimi 7, presso la Chiesa Madre dove alle 15,30 verrano celebrati i funerali.  

 

Il direttore esprime profondo cordoglio al cognato Salvatore, alla sorella Isabella e alla famiglia Camerota per la scomparsa del carissimo signor Luigi, altissimo  e pregevolissimo uomo, cultore del lavoro e della famiglia