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Angelo Diotisalvi, dal Vallone  ai vertici della finanza londinese. E’ uno dei sette manager italiani promossi dalla Goldman Sachs

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Mussomeli – “Cu nesci arrinesci”, mai tale detto fu così veritiero come per Angelo Diotisalvi, uno dei setti italiani fra 465 managing director promossi dalla Goldman Sachs, banca d’affari americana. Angelo Diotisalvi fa parte del Financing Group di Goldman Sachs a Londra, dalla quale fu assunto dopo la laurea alla Bocconi a Milano e dove ormai lavora da più di quindici anni. Ha seguito le orme del padre, Gaetano Diotisalvi, che è stato per molti anni direttore della Banca Vittorio Emanuele e responsabile dell’agenzia di Mussomeli dove si è fatto apprezzare per la professionalità e per la disponibilità nei confronti della clientela e dove ha concluso la carriera dirigenziale. Angelo è nato il 14.04.1981 e ha conseguito la maturità liceale con il massimo dei voti ed una menzione particolare. “Proprio all’esame di licenza liceale” ricorda il papà, con un filo di commozione e di orgoglio “alla fine della sua interrogazione, il presidente di commissione invitò i colleghi professori ad alzarsi in piedi ed applaudire Angelo perché a suo dire non aveva, in tanti anni di esperienza come presidente di commissione, trovato un candidato così meritevole e degno. All’università Bocconi ha percepito (annualmente e per merito) le borse di studio previste. Si è laureato in Economia Aziendale con il massimo dei voti 110/110 con lode ed ulteriore consegna di una medaglia d’oro nel corso di una successiva cerimonia a cui siamo stati invitati anche noi genitori. Un anno prima della laurea è stato assunto dalla Goldman Sachs. Io e mia moglie siamo fieri ed orgogliosi dei nostri figli perché si sono fatti da soli e non conoscono aiuti o segnalazioni. D’altronde a certe latitudini (Milano per Alessandra e Londra per Angelo) è la meritocrazia l’unico veicolo che condiziona il futuro di tanti giovani brillanti di Mussomeli (e sono veramente tanti) che si fanno apprezzare in ogni parte del mondo per il loro spessore qualitativo e l’impegno quotidiano. Mi piace altresì ricordare quello che dicono di Angelo i suoi amici di sempre ovvero che Angelo è lo stesso ragazzo allegro e gioviale di sempre, non ha modificato minimamente il suo modo di essere”.