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ANPI “Bella Ciao” Mussomeli: “La drammatica vicenda di Santina Cannella meritava di essere salvata dall’oblio”

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Mussomeli –  “Quando abbiamo deciso di condividere la vicenda di Santina Cannella con la collettività siamo stati sin da subito consapevoli di dover consegnare una storia drammatica che meritava di essere strappata all’oblio. Ieri, Cataldo Lo Iacono e Salvatore Lombardo, autori del libro ‘Ti bacio quando torno’, hanno raccontato i fatti dal punto di vista giudiziario ma anche personale, privato, secondo i ricordi della loro infanzia vissuta a Marianopoli. Nei temi affrontati si sono affacciate tante figure femminili: una madre definita vera e propria “educatrice civica permanente”, depositaria di una memoria che andava a tutti i costi tramandata, donne vittime di violenza nella storia recente della nostra comunità e Santina Cannella, una ragazza che negli anni Cinquanta voleva solo essere libera di vivere la vita che sognava” . Lo afferma il Direttivo ANPI “Bella Ciao” Mussomeli in una nota in cui aggiunge: “Ringraziamo ancora una volta Cataldo Lo Iacono e Salvatore Lombardo, Calogero Mistretta, Strauss
APS nella persona di Roberta Lanzalaco, Jose Mario Messina e delle volontarie M-C, Merli e Monica. Grazie, infine, alle persone presenti in sala, per i contributi e per le riflessioni condivise. Particolarmente sentite le parole di Luigi Cannella, nipote di Santina. La sua gratitudine per il lavoro di recupero e diffusione della storia di questa zia mai conosciuta ci ha commossi nel profondo.
Nell’affermare con forza l’importanza della sensibilizzazione al rispetto della parità di genere, facciamo nostro l’appello del presidente Mario Difrancesco, nei suoi saluti introduttivi: ‘non proteggere le tue figlie, educa i tuoi figli’.

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