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Caltanissetta va al ballottaggio, una poltrona per due avvocati

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Caltanissetta – Una poltrona per due avvocati. Uno per il centrodestra, l’altra per il centrosinistra. Con il Movimento 5 Stelle rimasto al palo e altri due candidati che insieme hanno sfiorato il sette per cento.

Sarà ballottaggio a Caltanissetta per l’elezione del sindaco. Con, attualmente, in testa l’avvocato Walter Tesauro al 34,42 cento con  10.052 voti e l’avvocatessa Annalisa Petitto al 30, 81 per cento con 9 mila preferenze. Entrambi sostenuti da sette liste.

Tesauro da Azzurri per Caltanissetta  Democrazia Cristiana Forza Italia,  Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ,  Lega Salvini UDC Tesauro Sindaco,  Noi Moderati, Giovanna Candura – Riprendiamo il cammino – Caltanissetta 2030.

Petitto da Avanti Caltanissetta Petitto Sindaco Caltanissetta Futura e Democratica,   CL Tutta la Vita Petitto Sindaco,   Fare centro con Totò Licata Petitto Sindaco,   Insieme Petitto Sindaco,   Ora Petitto Sindaco   Orgoglio Nisseno.

Un testa a testa anche se un po’ alla lontana per i primi tre candidati, con il centrodestra sempre avanti di almeno tre punti e mezzo per attestarsi poi su questo gap finale. In recupero  il sindaco uscente rispetto alle prime fasi dello spoglio in cui era più indietro, ma sempre sotto i tre punti percentuali sotto l’unica candidata donna. Chiudendo poi al 27,96 per cento con 8.167 voti

Angelo Failla, sostenuto dalla lista civica Nuova Italia Failla Sindaco,  ha toccato quota 5,59 per cento con 1.634 preferenze e, infine, Ignazio Riggi, per Forza del Popolo, si è fermato all’1,21 per cento raccogliendo 354 preferenze.

Scenari interessanti, adesso, quelli che si aprono per il ballottaggio ,  tra denti avvelenati, clamorosi passaggi di casacca e qualche sassolino dalle scarpe da togliere.

Guardando ai possibili apparentamenti  il naturale gioco delle parti dovrebbe vedere Failla a sostegno di Tesauro e i pentastellati al fianco del centro sinistra, con Riggi alla finestra. Ma si sa la politica non è una scienza perfetta, ancor più nelle amministrative dove spesso, le ideologie, lasciano spazio ad altre sensazioni. E, nello scenario  politico nisseno, non pochi sono stati gli strappi del pre-voto, seppur poi sia stata una campagna elettorale sostanzialmente pacata.

Rotture, più o meno sanabili, che hanno riguardato entrambi gli schieramenti. Nel centrodestra con Failla che, pur non sconfessando la sua fede politica, ha lasciato Forza Italia sbattendo un po’ la porta e lanciando il guanto di sfida. Una sorta di prova di forza contro chi non lo avrebbe visto come candidato di punta per il centrodestra.

Ma anche sul fronte opposto il Movimento 5 Stelle non ha risparmiato frecciatine al Pd, sottolineando come abbia deciso di correre con altro schieramento e candidato, non sostenendo il sindaco uscente, così da seguire , invece,  quella linea d’intesa raggiunta in altre aree del Paese.

Le prossime due settimane, quelle che separano dalla tornata elettorale, quella decisiva, saranno giorni di fuoco e di trattative febbrili

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