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Che fine ha fatto la campagna “Compro mussomelese”? L’imprenditore Sebastiano Luvaro chiede un tavolo di confronto fra commercianti e amministrazione.

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La nota stampa dell’imprenditore Sebastiano Luvaro, in cui si chiede un confronto fra commercianti, artigiani e amministrazione comunale, allo scopo di ingentivare i consumi locali, in previsione del Natale.”Era il 15 marzo del 2021 quando l’amministrazione comunale proponeva ai commercianti di Mussomeli questo progetto a sostegno del tessuto produttivo locale, attraverso l’acquisto presso le attività del paese, di prodotti e servizi di consumo quotidiano. Un circuito di attività innescato grazie a dei buoni spesa rilasciati dagli esercenti agli utenti spendibili presso altre attività del luogo. Un tentativo nato con lo scopo di contrastare la stasi del commercio nel periodo della pandemia. Sono passati più di due anni, sembrerebbe scongiurato anche il pericolo del Covid, eppure il progetto è rimasto sostanzialmente ‘incompiuto’. E questo perchè, da parte di chi lo aveva proposto, non c’è stata continuità con risorse economiche sostanziali. Oltretutto, un progetto nato e morto, all’interno del palazzo e per niente condiviso con gli esercenti locali. Mai una riunione, mai un confronto, mai una proposta per discutere di problematiche e di progetti. Dei buoni propositi ‘in pompa magna’ non rimane ad oggi neanche il ricordo. Se è vero, com’è vero, che pure i consumatori hanno dimenticato la prassi. Inutile dire che, tanti e tutti importanti sono i problemi che ‘soffocano’ l’economia locale, in primis lo spopolamento e la mancanza di giovani che se ne vanno e non vogliono tornare più proprio perchè non garantiti e perchè altrove trovano decisamente più felici e favorevoli condizioni di vita. L’estate mussomelese è stato un calvario, neanche il tanto promosso progetto case a 1 euro ha prodotto i risultati sperati, anzi ci troviamo di fronte a un centro storico abbandonato, con case fatiscenti e strade infestate da erbe e topi. La vita culturale è pressochè inesistente, non ci sono forme di aggregazione per quei pochi giovani rimasti, a parte i pub. Pertanto, in previsione del periodo degli acquisti natalizi, allo scopo di potere dare un pò di ossigeno alle attività gravate anche dai disagi della circolazione, chiediamo un tavolo di confronto fra l’amministrazione comunale e gli operatori artigiani e commerciali del paese”.

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