Home Cronaca Colpi d’ascia alla moglie, prof in pensione sarà processato per tentato omicidio

Colpi d’ascia alla moglie, prof in pensione sarà processato per tentato omicidio

2.493 views
0

Serradifalco – È con il rito abbreviato che sarà processato per avere tentato di uccidere la moglie a colpi d’ascia. Questa la richiesta avanzata a fronte di una citazione con il rito immediato.

Giudizio che dovrà affrontare il settantacinquenne di Serradifalco, Antonino Licalsi – assistito dall’avvocatessa Maria Giambra – insegnante in pensione. Su lui pende l’ipotesi di tentato omicidio aggravato.

Che si sarebbe consumato nei confronti della moglie sessantasettenne, G.S. – assistita dall’avvocato Nuccio Sollami – parte civile nel procedimento che si dovrà celebrare. E il legale, nell’atto di costituzione, ha già chiesto la condanna dell’imputato per tentato omicidio premeditato aggravato e il risarcimento dei danni.

È alla mattina del 15 marzo scorso che risale la burrascosa vicenda. Quando l’ex prof avrebbe impugnato un’ascia scagliandosi contro la moglie.

Più colpi hanno raggiunto la donna, poi rimasta ferita al viso, al capo, al collo, al torace, alle braccia, all’addome e alle gambe. Ma è riuscita in qualche modo a fuggire e a sottrarsi alla furia del marito che, in quei frangenti, avrebbe perso totalmente il lume della ragione.

Lei è stata subita trasferita in ospedale per essere medicata e curata per le parecchie ferite riportate nell’aggressione.

Il marito, invece, poco dopo è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio. Inizialmente è stato assegnato agli arresti domiciliari, poi dopo l’interrogatorio di garanzia è stato disposto il carcere. In quella circostanza s’è difeso sostenendo che non sarebbe stata sua intenzione farle del male. Tesi a discolpa che, a giudizio del gip, in quel momento, il relazione alla misura cautelare non è stata ritenuta condivisibile.

Ti è piaciuto questo post?

Clicca sulle stelline per dare un voto!

Average rating 5 / 5. Vote count: 2

Vota per primo questo articolo

Condividi