Home Cronaca «Era un tesoro della mafia», confiscati beni per mezzo milione di euro

«Era un tesoro della mafia», confiscati beni per mezzo milione di euro

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Caltanissetta – Lo Stato posa definitivamente le mani su un tesoro ritenuto della mafia. Averi per mezzo milione di euro che sono stati confiscati sull’onda del pronunciamento della Cassazione che ha chiuso definitivamente la questione.

La misura patrimoniale ha colpito il cinquantaquattrenne gelese Rosario Consiglio, che era già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Gela per tre anni.

Consiglio è ritenuto dagli inquirenti un personaggio di spicco del clan Alfieri, la cosiddetta terza mafia di Gela.

In passato ha avuto grane giudiziarie per ricettazione, reati ambientali, violazione di sigilli, tentata truffa ed è stato condannato per lesioni personali e per violazione delle norme sulle misure straordinarie contro l’emergenza rifiuti in Campania e misure urgenti di tutela ambientale.

Il provvedimento patrimoniale a suo carico ha preso le mosse da un presunto profondo squilibrio tra i beni posseduti – da lui ed i suoi familiari più stretti – ed i redditi che lo stesso ha dichiarato negli anni.

«Consiglio era riuscito, con profitto derivante dalla gestione di attività illecite del clan e avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza a un gruppo mafioso, ad accumulare ingenti capitali hanno osservato gli stessi inquirenti. In riferimento è ad attività estorsive, usura, attentati incendiari e furti.

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