Home Cronaca Giro di droga nel Vallone, sospetto pusher ricorre al «Riesame»

Giro di droga nel Vallone, sospetto pusher ricorre al «Riesame»

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Mussomeli – «I dati investigativi raccolti a suo carico non possano subire eventuali interventi inquinanti o alterazioni da

parte di chiunque, trattandosi di dati documentali come esiti di intercettazioni e attività di osservazione».

È uno dei passaggi attraverso cui l’avvocato Salvatore Baiamonte  ha chiesto al tribunale del riesame la revoca della misura cautelare in carcere per il quarantaduenne Antonio Puma, uno dei quindici coinvolti in un presunto maxi giro di droga nel Vallone. Attualmente è detenuto nella casa circondariale «Petrusa» di Agrigento.

E la difesa ha presentato istanza impugnando l’ordinanza di rigetto del gip Santi Bologna, chiedendo l’affievolimento dell’attuale misura cautelare con gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

Secondo lo stesso legale «risulta evidente la mancanza di elementi obiettivi dai quali evincere il concreto ed attuale pericolo di reiterazione, anche in costanza di arresti domiciliari con il relativo dispositivo elettronico – il braccialetto -posto che la condotta contestata si sarebbe concretizzata “su strada” e mai presso l’abitazione dello stesso».

Tre le contestazioni che la procura ha mosso nei confronti di Puma. La prima, di avere ceduto un panetto di hashish il 5 dicembre di quattro anni fa. Poi di avere venduto 60 grammi di marijuana e un panetto di hashish, il 3 gennaio 2020 e, infine, a lui è stato contestato lo spaccio di un chilo di marijuana, a Sutera, il 19 maggio di tre anni fa.

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